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	<title>Il Cielo Posteriore</title>
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	<description>Un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo. Lao Zi - Dao De Jing</description>
	<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 00:17:13 +0000</pubDate>
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		<title>Fertilità, fecondazione e agopuntura</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Vannacci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>

		<category><![CDATA[Evidence Based Medicine]]></category>

		<category><![CDATA[Medicina Tradizionale Cinese]]></category>

		<category><![CDATA[Ansia]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine infertilità si fa riferimento all'incapacità di una coppia a intraprendere e portare a termine una gravidanza. Tra i diversi approcci che la medicina mette a disposizione per affrontare questo problema, anche l'agopuntura e la fitoterapia sono state recentemente studiate e ne è stata messa in evidenza l'efficacia in numerose situazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo a cura del dott. Alfredo Vannacci (<a href="http://www.vannacci.eu/studi-medici/">contatta l’autore</a>)  <em>CIMMBA, Università degli Studi di Firenze (ricercatore); Federazione Italiana delle Società di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> (FISA, consiglio direttivo e commisione ricerca)</em> e del dott. Carlo Maria Giovanardi, <em>Presidente Associazione Medici Agopuntori Bolognesi, presidente Federazione Italiana delle Società di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> (FISA)</em></p>
<h2>Infertilità di coppia</h2>
<p>Con il termine infertilità si fa riferimento all&#8217;incapacità di una coppia a intraprendere e portare a termine una <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a>, usando in genere come criterio temporale almeno un anno di rapporti sessuali non protetti. Le cause dell&#8217;infertilità di coppia possono essere sia a carico del partner femminile che di quello maschile, oppure ricadere nel campo dei disturbi &#8220;funzionali&#8221; (senza una causa organica riconoscibile) o della infertilità psicogena. Per quanto attiene alla possibilità di trattamento con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a>, è evidente che le condizioni caratterizzate da malformazioni uterine, neformazioni (fibromi) o patologia occlusiva delle tube (stenosi, infezioni o endometriosi), difficilmente potranno giovarsi di questo trattamento. Al contrario tutte le condizioni caratterizzate da patologie funzionali, alterazioni ormonali, problematiche ovulatorie o alterazioni degli spermatozoi (specialmente quantitative) potranno essere affrontate con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> ed eventualmente <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a>, anche se con prospettive di successo variabili da caso a caso.</p>
<h3>La ricerca clinica in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a></h3>
<p>Nel caso dell&#8217;applicazione dell&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> tradizionale cinese nel campo della riproduzione, la letteratura medica mette a disposizione numerosi studi nei quali tale approccio si è dimostrato significativamente efficace. Sono stati ad esempio effettuati diversi studi relativamente al trattamento con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> della infertilità maschile con risultati a volte addirittura sorprendenti sul numero e sulla qualità degli spermatozoi (Siterman et al., 2000, Pei et al., 2005), ma ad oggi i risutati più interessanti derivano dalle ricerche sulle tecniche di fecondazione assistita. Recentemente una rivalutazione critica degli studi condotti con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> per aumentare il successo della fecondazione in vitro è stata pubblicata sul British Medical Journal sotto forma di metanalisi. Dall&#8217;analisi di lavori condotti su 1366 donne sono emersi risultati significativi e clinicamete rilevanti per l&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> in tutti gli endpoint studiati.  In particolare l&#8217;utilizzo di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> in associazione alle tecniche di fecondazione assistita si è dimostrata in grado di aumentare significativamente:</p>
<ul>
<li>l&#8217;instaurarsi di una <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a>,</li>
<li> la progressione della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a>,</li>
<li> la nascita di bambini vivi.</li>
</ul>
<p>Gli autori concludono che globalmente la complementazione del trasferimento degli embrioni con l&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> migliora significativamente l&#8217;outcome della fecondazione in vitro con un odds ratio di 1,6 e con un number needed to treat di 10 (Manheimer et al., 2008).  In termini pratici ciò significa che chi si sottopone ad una serie di sedute di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> durante il processo di fecondazione assistita (ed in particolare con una o più sedute nella immediata vicinanza dell&#8217;embryo transfer) ha una probabilità il 60% superiore di portare a termine una <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a> con successo rispetto a chi non lo fa; inoltre il number needed to treat di 10 (un parametro assolutamente lusinghiero per qualsiasi trattamento medico in questo settore) indica che è possibile stimare che ogni 10 donne trattate con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> in associazione alla FIVET, si verifica una nascita che non si sarebbe verificata senza l&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a>.</p>
<h3>Infertilità: quando può aiutare l&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a>?</h3>
<p>In definitiva vi sono una serie di condizioni correlate all&#8217;infertilità, per le quali l&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> può essere utile. Ne elenchiamo qui alcune, la cui trattazione più approfondita sarà oggetto di prossimi articoli</p>
<ul>
<li> Aumento significativo delle percentuali di successo della fecondazione assistita</li>
<li> Aumento del flusso sanguigno uterino con effetto trofico positivo sull&#8217;endometrio</li>
<li> Diminuzione dell&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ansia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Ansia">ansia</a> e dello <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Stress">stress</a></li>
<li> Miglioramento dei disturbi dell&#8217;ovulazione in donne affette da sindrome dell&#8217;ovaio policistico</li>
<li> Miglioramento della quantità e della qualità degli spermatozoi in uomini affetti da infertilità</li>
<li> Regolazione dell&#8217;asse ormonale ipotalamo-ipofisi-gonadi (azione sulle gonadotropine) con regolazione dell&#8217;ovulazione</li>
</ul>
<h3>Bibliografia</h3>
<p>Manheimer E, Zhang G, Udoff L, Haramati A, Langenberg P, Berman B M, Bouter L M. Effects of acupuncture on rates of pregnancy and live birth among women undergoing in vitro fertilisation: systematic review and meta-analysis. BMJ 2008; (336): 545-549.</p>
<p>Ng EH, So WS, Gao J, Wong YY, Ho PC. &#8220;The role of acupuncture in the management of subfertility.&#8221; Fertility and Sterility. July 2008; 90(1):1-13.</p>
<p>Pei J, Strehler E, Noss U, Abt M, Piomboni P, Baccetti B, Sterzik K. Quantitative evaluation of spermatozoa ultrastructure after acupuncture treatment for idiopathic male infertility. Fertil Steril 2005; (84): 141-147.</p>
<p>Siterman S, Eltes F, Wolfson V, Lederman H, Bartoov B. Does acupuncture treatment affect sperm density in males with very low sperm count? A pilot study. Andrologia 2000; (32): 31-39.</p>

	Tags: <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" title="Agopuntura" rel="tag">Agopuntura</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ansia" title="Ansia" rel="tag">Ansia</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" title="gravidanza" rel="tag">gravidanza</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/infertilita" title="infertilità" rel="tag">infertilità</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ricerca" title="ricerca" rel="tag">ricerca</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/riproduzione" title="riproduzione" rel="tag">riproduzione</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/spermatozoi" title="spermatozoi" rel="tag">spermatozoi</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" title="Stress" rel="tag">Stress</a><br />

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		<title>Fitoterapia e Fitovigilanza: due nuovi testi</title>
		<link>http://www.cieloposteriore.it/189-fitoterapia-e-fitovigilanza-due-nuovi-testi.html</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 20:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Vannacci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>

		<category><![CDATA[Erbe medicinali]]></category>

		<category><![CDATA[Farmacovigilanza]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.passdt.com/wp-content/uploads/herbal-medicine.jpg" height="100" align="right" hspace="10">La biblioteca di testi scientifici sul tema della Fitoterapia e della Fitovigilanza si è recentemente arricchita di due importanti testi, curati entrambi dal dottor Fabio Firenzuoli, direttore della Unità Operativa di Medicina Naturale dell'ospedale San Giuseppe di Empoli. I due volumi sono "Fitoterapia. Guida all'uso clinico delle piante medicinali" edito dalla Elsevier-Masson e "Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci" edito da Tecniche Nuove.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensioni a cura del dott. Alfredo Vannacci (<a href="http://www.vannacci.eu/studi-medici/">contatta l’autore</a>)</p>
<p><em>CIMMBA, Università degli Studi di Firenze (ricercatore); Federazione Italiana delle Società di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> (FISA, consiglio direttivo e commisione ricerca)</em></p>
<p>La biblioteca di testi scientifici sul tema della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a> e della Fitovigilanza si è recentemente arricchita di due importanti testi, curati entrambi dal dottor Fabio Firenzuoli, direttore della Unità Operativa di Medicina Naturale dell&#8217;ospedale San Giuseppe di Empoli.<br />
Il primo dei due testi &#8220;<strong><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a>. Guida all&#8217;uso clinico delle piante medicinali</strong>&#8221; è edito dalla Elsevier-Masson ed affronta tutti i principali aspetti della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a> intesa come disciplina preclinica e clinica.<br />
Il secondo testo &#8220;<strong>Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci</strong>&#8221; è edito da Tecniche Nuove, nella collana Medicina Naturale, ed affronta dal punto di vista tecnico i rischi di interazione che devono sempre essere tenuti presenti dal medico fitoterapeuta nella prescrizione di questi prodotti, dal momento che molti di essi possono interagire tra di loro, con i farmaci di sintesi ed anche con alcuni alimenti.<br />
I due volumi si integrano alla perfezione fornendo uno strumento completo per l&#8217;utilizzo clinico e per la <strong>valutazione dell&#8217;efficacia e della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">sicurezza</a> delle piante medicinali</strong>.</p>
<h2><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a>. Guida all&#8217;uso clinico delle piante medicinali</h2>
<p><em>Fabio Firenzuoli<br />
II edizione Elsevier Masson 2009<br />
Prefazione del Prof Gian Franco Gensini</em></p>
<p><a title="Vedi la scheda del libro Fitoterapia-Firenzuoli su ibs.it" href="http://www.ibs.it/code/9788821429811/?shop=3270" target="_blank"><img src="http://www.medicalinformation.it/images/prodotti7/Firenzuoli-9788821429811.jpg" border="0" alt="" hspace="10" vspace="10" width="100" align="left" /></a>Il testo &#8220;<strong><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a>. Guida all&#8217;uso clinico delle piante medicinali</strong>&#8221; è un eccellente strumento a disposizione del medico fitoterapeuta sia per lo studio di questa disciplina, sia soprattutto per la sua applicazione clinica. Il testo si occupa infatti di tutti gli aspetti della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a>, a partire da quelli prettamente preclinici, legati alla chimica, alla farmacologia ed in genere alla medicina di laboratorio, fino ad analizzare con grandi dettagli le applicazioni cliniche delle principali piante medicinali in diverse indicazioni. Nella prima parte del testo sono analizzati gli <strong>aspetti normativi e legali</strong> che disciplinano la <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a> in Italia e nel mondo, per passare poi ad una valutazione sistematica dei principali <strong>costituenti chimici delle piante medicinali</strong>, responsabili dei loro effetti terapeutici. Vengono poi analizzate le principali preparazioni utilizzate in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a> fornendo anche al medico le nozioni necessarie per la loro <strong>ricettazione e preparazione</strong>. Non è da trascurare l&#8217;ampia ed esaustiva sezione sulle <strong>reazioni avverse a fitoterapici</strong> affrontati dal punto di vista epidemiologico, farmaco-tossicologico e clinico.<br />
La seconda parte del testo affronta poi la grande maggioranza delle <strong>condizioni cliniche che possono essere affrontate con la <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a></strong>. Ogni sezione presenta una breve introduzione fisiopatologica seguita da un elenco sistematico delle piante medicinali più comunemente utilizzate per trattare le principali patologie. Nel testo sono riportate le indicazioni tradizionali ma soprattutto <strong>gli studi clinici che dimostrano l&#8217;efficacia dei fitoterapici</strong> nelle diverse indicazioni. Il trattamento di ogni condizione clinica è affrontato sempre con puntuale riferimento ai costituenti della pianta responsabili dell&#8217;effetto terapeutico; non sono infine sottovalutati gli aspetti di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">sicurezza</a> e tollerabilità, ivi compresi i <strong>rischi di interazioni con i farmaci</strong> convenzionali.<br />
Il testo è inoltre corredato da un utile CD-ROM che contiene le <strong>schede illustrate di 252 piante medicinali</strong> delle quali sono descritte origini, parti utilizzate, costituenti chimici, proprietà, indicazioni terapeutiche, controindicazioni e interazioni.<br />
In definitiva, il volume è rivolto sia a esperti in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a>, sia a medici, farmacisti, odontoiatri, veterinari o studenti delle varie discipline che semplicemente vogliono approfondire la loro conoscenza sulla materia. Questo testo risulta uno strumento di consultazione estremamente utile, sia nella fase di studio, sia nel sostegno alla pratica clinica quotidiana, per tutti coloro che sono interessati ai diversi aspetti dell&#8217;<strong>utilizzo terapeutico delle piante medicinali</strong>. Vedi la <a title="Vedi la scheda del libro Fitoterapia-Firenzuoli su ibs.it" href="http://www.ibs.it/code/9788821429811/?shop=3270" target="_blank">scheda del libro</a> su IBS.it</p>
<h2>Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci</h2>
<p><em>Fabio Firenzuoli<br />
II edizione Tecniche Nuove 2009<br />
Prefazione del Prof Achille Caputi</em></p>
<p><a title="Vedi la scheda del libro Interazioni erbe farmaci-Firenzuoli su ibs.it" href="http://www.ibs.it/code/9788848120685/?shop=3270" target="_blank"><img src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/068/9788848120685g.jpg" border="0" alt="" hspace="10" vspace="10" width="100" align="left" /></a>Il testo &#8220;<strong>Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci</strong>&#8221; è un&#8217;opera molto completa e ben organizzata che assume la forma di un manuale di immediata consultazione, estremamente utile a tutti coloro che abbiano la necessità o anche semplicemente la curiosità di <strong>conoscere le possibili interazioni tra le <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/erbe-medicinali" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Erbe medicinali">erbe medicinali</a>, i farmaci di sintesi e gli alimenti</strong>. Il largo utilizzo di prodotti fitoterapici che viene fatto nel nostro paese presenta infatti alcuni potenziali rischi per la salute pubblica, specialmente per quelle categorie di pazienti cosiddetti &#8220;fragili&#8221;, ovvero quei <strong>soggetti particolarmente sensibili all&#8217;effetto delle piante medicinali</strong>, o per particolari condizioni fisiologiche o patologiche (età molto giovane o molto anziana, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a>, particolari malattie concomitanti) oppure per il contemporaneo utilizzo di uno o più farmaci di sintesi. Il testo del dottor Firenzuoli prende in esame un grandissimo numero di piante medicinali e di ognuna di queste affronta gli aspetti generali e tradizionali, le <strong>indicazioni </strong>classiche, le <strong>controindicazioni </strong>e le <strong>interazioni </strong>rilevate dalla farmacologia e dalla tossicologia moderne. Per ogni pianta sono anche riportate le eventuali particolari avvertenze relative ad esempio alla possibilità di <strong>utilizzare l&#8217;erba in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></strong> o meno e al rischio di indurre <strong>eventi allergici</strong>.<br />
Il testo si presta facilmente all&#8217;utilizzo da parte sia dei medici che dei farmacisti che prescrivono o dispensano fitoterapici ed integratori, risultando però anche potenzialmente utile agli stessi pazienti interessati ad ottenere <strong>informazioni accurate e circostanziate su alimenti ed erbe</strong>, con particolare riferimento al loro possibile rischio di interazione con i farmaci della medicina convenzionale. Vedi la <a title="Vedi la scheda del libro Interazioni erbe farmaci-Firenzuoli su ibs.it" href="http://www.ibs.it/code/9788848120685/?shop=3270" target="_blank">scheda del libro</a> su IBS.it</p>
<h3>Notizie sull&#8217;autore</h3>
<p><img src="http://www.usl11.toscana.it/sviluppo/portalenw/userfiles/Image/Firenzuoli-sito.jpg" border="0" alt="" hspace="5" vspace="5" width="150" align="right" />Il dottor Fabio Firenzuoli è un <strong>medico esperto in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a></strong>, direttore dell&#8217;Unità Operativa di <a href="http://naturamedica.net/" target="_blank">Medicina Naturale</a> dell&#8217;ospedale San Giuseppe di Empoli, centro di riferimento per la <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a> della Regione Toscana. Il dottor Firenzuoli è <strong>professore a contratto di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a> Clinica </strong>presso l&#8217;Università degli Studi di Firenze, per la quale coordina la didattica del <strong>Master in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a> Clinica</strong>, diretto dal Prof Gian Franco Gensini. Consulente dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità per il controllo delle reazioni avverse da prodotti naturali, collabora con il Sistema di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/farmacovigilanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Farmacovigilanza">Farmacovigilanza</a> della Regione Toscana all&#8217;interno del centro di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/farmacovigilanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Farmacovigilanza">Farmacovigilanza</a> di secondo livello (Area Vasta Centro di Firenze) coordinato dal Prof Alessandro Mugelli. È fondatore e presidente dell&#8217;<strong>Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti</strong> (ANMFIT) ed autore di numerose pubblicazioni scientifiche e testi in lingua italiana e inglese sul tema della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a> e della Fitovigilanza.</p>

	Tags: <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/erbe-medicinali" title="Erbe medicinali" rel="tag">Erbe medicinali</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/farmacovigilanza" title="Farmacovigilanza" rel="tag">Farmacovigilanza</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" title="Fitoterapia" rel="tag">Fitoterapia</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" title="Sicurezza" rel="tag">Sicurezza</a><br />

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		<title>L&#8217;agopuntura in gravidanza</title>
		<link>http://www.cieloposteriore.it/148-agopuntura-gravidanza.html</link>
		<comments>http://www.cieloposteriore.it/148-agopuntura-gravidanza.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 01:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Vannacci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>

		<category><![CDATA[Evidence Based Medicine]]></category>

		<category><![CDATA[Medicina Tradizionale Cinese]]></category>

		<category><![CDATA[feto podalico]]></category>

		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>

		<category><![CDATA[lombalgia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="alignleft" title="Agopuntura in gravidanza" src="http://www.brownchiro.com/images/pregnancy.jpg" alt=""  height="80" />L’utilizzo dell’agopuntura in gravidanza, per diverse indicazioni ostetriche è supportato da un discreto numero di prove cliniche di efficacia. In gravidanza esistono ad esempio alcune condizioni in cui l’agopuntura, dopo essere stata utilizzata in Cina per centinaia di anni, si è affacciata anche nei paesi occidentali, fino ad imporsi in alcuni casi anche sulla base di adeguati studi scientifici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo a cura del dott. Alfredo Vannacci (<a href="http://www.vannacci.eu/studi-medici/">contatta l&#8217;autore</a>)</p>
<p><em>CIMMBA, Università degli Studi di Firenze (ricercatore); Federazione Italiana delle Società di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> (FISA, consiglio direttivo e commisione ricerca)</em></p>
<p><img class="alignleft" title="Agopuntura in gravidanza" src="http://www.brownchiro.com/images/pregnancy.jpg" alt="" width="319" height="211" />L’utilizzo dell’<strong><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></strong>, per diverse indicazioni ostetriche è supportato da un discreto numero di <strong>prove cliniche di efficacia</strong>. In <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a> esistono ad esempio alcune condizioni in cui l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a>, dopo essere stata utilizzata in Cina per centinaia di anni, si è affacciata anche nei paesi occidentali, fino ad imporsi in alcuni casi anche sulla base di adeguati studi scientifici.<br />
L’uso di una metodologia terapeutica non farmacologica quale l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> in una condizione in cui <strong>l’assunzione di farmaci è spesso controindicata</strong> per i possibili danni al nascituro, ha catalizzato ben presto l’interesse dei ricercatori occidentali, i quali hanno condotto un discreto numero di studi clinici per valutare in termini di medicina basata sulle prove di efficacia l’effettiva utilità di questa antica terapia.</p>
<p>In particolare le indicazioni che sono state maggiormente studiate sono:</p>
<ul>
<li>la nausea e l’emesi gravidica</li>
<li>la malposizione fetale</li>
<li>il dolore pelvico e lombare in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></li>
<li>l’induzione del parto</li>
<li>l’analgesia durante il travaglio di parto</li>
</ul>
<p>Alcuni studi preliminari indicherebbero anche una potenziale utilità dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nel trattamento dell’<strong>insonnia in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></strong> e della <strong><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/depressione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Depressione">depressione</a> in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></strong>, ma necessitano di ulteriori conferme.</p>
<h3><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> per la nausea ed il vomito in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></h3>
<p>La nausea gestazionale colpisce quasi il 90% delle donne in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a>, circa il 50% presenta anche frequenti episodi di vomito nel primo trimestre, che si estendono per tutta la <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a> nel 20% dei casi (iperemesi gravidica) (Welsh, 2005a). A causa del rischio di teratogenesi (danno genetico al bambino), la modifica dello stile di vita e le terapie non farmacologiche sono il primo approccio terapeutico a questa problematica. L’acupressione, la stimolazione elettrica transcutanea e l’<strong><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nel punto PC6 nèi guän</strong> si sono dimostrate in grado di <strong>migliorare la nausea e diminuire i conati di vomito durante la <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></strong> (Smith et al., 2002), mentre i risultati sono contrastanti relativamente alla riduzione degli episodi di vomito in corso di iperemesi gravidica, in cui tuttavia anche gli approcci farmacologici difficilmente raggiungono risultati statisticamente significativi (Jewell and Young, 2003;Welsh, 2005b).</p>
<p>Un recente studio italiano ha valutato per la prima volta l’efficacia dell’associazione di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> (2 sedute settimanali per 2 settimane) e di acupressione (6-8 ore al giorno) nel punto PC6 nèi guän confrontati con la terapia farmacologica (infusione endovenosa di metoclopramide 2 volte la settimana) nel trattamento dell’iperemesi gravidica. Gli effetti sulla nausea e sul discomfort legato all’iperemesi sono stati comparabili, ma <strong>l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> ha mostrato un miglioramento anche della qualità della vita</strong>, misurata in termini di funzionamento sociale (Neri et al., 2005).</p>
<h3><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> e moxibustione per la malposizione fetale (feto podalico)</h3>
<div id="attachment_162" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-162" title="Moxibustione e feto podalico" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/03/moxa-240x300.jpg" alt="Moxa" width="240" height="300" /><p class="wp-caption-text">Moxa</p></div>
<p>L’uso della <strong>moxibustione per favorire il rivolgimento del feto in posizione podalica </strong>è ampiamente riportato nei testi moderni cinesi. La metodica, basata essenzialmente su esperienze empiriche, consiste nel riscaldamento bilaterale in moxibustione (o <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> + moxibustione) del punto BL67 zhì yïn. Tale procedimento è assurto agli onori delle cronache nel 1998 in seguito alla pubblicazione su JAMA dei risultati eclatanti di uno studio multicentrico condotto in Cina in cui tale intervento aveva aumentato i movimenti fetali avvertiti (48,4 vs 35,3 dei controlli) ed era esitato nel posizionamento cefalico del 75,4% dei feti nel gruppo trattato contro il 47,7% del gruppo di controllo (Cardini and Weixin, 1998). L’ipotesi interpretativa è che la moxibustione determini una stimolazione adrenergica con modificazione del pattern estrogenico e dei prostanoidi, in grado di aumentare i movimenti fetali e favorire il rivolgimento. Curiosamente, la replica in un campione di donne italiane dello studio originariamente condotto in Cina, coordinato dallo stesso autore, ha portato a risultati inconcludenti, legati fondamentalmente alla scarsa compliance al trattamento (che prevede tra le altre cose la moxa domiciliare ad opera del partner), sottolineando come le componenti socio-culturali siano di fondamentale importanza nell’esportazione dei risultati degli studi clinici a gruppi etnici differenti da quello in cui sono stati originariamente condotti (Cardini et al., 2005).<br />
Parallelamente, un altro studio italiano ha mostrato una percentuale di <strong>rivolgimento cefalico a termine della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></strong> a seguito del trattamento <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> + moxibustione, del 53,6%, <strong>significativamente superiore</strong> al 36,7% dei controlli, anche se inferiore ai risultati riportati in Cina (Neri et al., 2004).<br />
La Cochrane Review sul tema, aggiornata al 2005, conclude che, sebbene esistano <strong>studi indubbiamente positivi</strong>, è ancora necessaria l’esecuzione di ricerche <strong>metodologicamente adeguate</strong> prima di consigliare la moxibustione di routine nel trattamento della malposizione fetale (Coyle et al., 2005).</p>
<h3><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> e dolore muscoloscheletrico in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></h3>
<div id="attachment_164" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-164" title="Agopuntura lombalgia gravidanza" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/03/back-150x150.jpg" alt="Agopuntura per il mal di schiena" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> per il mal di schiena</p></div>
<p>Le patologie dolorose muscolari ed osteoarticolari sono uno dei campi nei quali l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> viene utilizzata con maggiore frequenza in occidente (Ernst, 2006). Alcuni studi hanno valutato l’<strong>efficacia dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nel trattamento del dolore muscoloscheletrico in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></strong>, in particolare del dolore lombare e del dolore pelvico.<br />
Uno studio del 2000 ha dimostrato che <strong>l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> era significativamente più efficace della fisioterapia nel trattamento del dolore lombare in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></strong>, con una diminuzione della sintomatologia dolorosa misurata con scala visuale analogica superiore alla fisioterapia sia al mattino che alla sera. L’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è risultata superiore anche nella diminuzione della disabilità associata al dolore (Wedenberg et al., 2000).<br />
Un lavoro retrospettivo su 117 pazienti riporta inoltre che l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> (LR3 tài chöng + LI4 hé gû + eventuali punti ah shi) ha determinato un <strong>effetto analgesico da buono ad ottimo</strong> nel 74% delle donne trattate, senza indurre problematiche o complicanze di tipo ostetrico (Ternov et al., 2001).<br />
Questi primi report sono stati confermati negli anni successivi da studi prospettici randomizzati in cui l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> ha diminuito in un campione di 27 donne l’intensità massima e media del <strong>dolore lombare</strong>, migliorando le performance funzionali (Guerreiro da Silva et al., 2004) e ha determinato in un gruppo di 62 donne, una riduzione di oltre il 60% dell’intensità del <strong>dolore lombare e pelvico</strong> (contro il 14% dei controlli) (Kvorning et al., 2004). In entrambi gli studi <strong>non è stato evidenziato alcun effetto collaterale</strong> significativo.<br />
In uno studio del 2005 pubblicato sul British Medical Journal, l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è stata confrontata con la terapia convenzionale e con ginnastiche stabilizzanti nel <strong>trattamento del dolore pelvico</strong> in tre gruppi di 130 donne in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a>. <strong>L’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> si è dimostrata estremamente efficace</strong>, risultando superiore sia alla ginnastica che alla terapia convenzionale. I migliori risultati si sono avuti con la combinazione dei tre approcci terapeutici (Elden et al., 2005).<br />
Un ultimo lavoro condotto in singolo cieco <strong>ha confermato l’efficacia dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nel trattamento del dolore lombare e/o pelvico</strong> in due gruppi di donne <strong>tra la 18° e la 35° settimana di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a></strong>. Oltre alla diminuzione del dolore, si sono avuti risultati significativi su alcuni parametri emozionali e sul miglioramento della funzionalità generale. La particolarità di questo studio è che non ha dimostrato differenze significative tra la puntura superficiale (livello sottocutaneo) degli agopunti e la loro energica stimolazione profonda con evocazione del de qi (Lund et al., 2006).</p>
<h3>Bibliografia</h3>
<p><span>Cardini F, Lombardo P, Regalia A L, Regaldo G, Zanini A, Negri M G, Panepuccia L and Todros T (2005) A Randomised Controlled Trial of Moxibustion for Breech Presentation. BJOG 112:743-747.<br />
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Ziaei S and Hajipour L (2006) Effect of Acupuncture on Labor. Int J Gynaecol Obstet 92:71-72.</span></p>

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		<title>Agopuntura e cefalea: le prove di efficacia</title>
		<link>http://www.cieloposteriore.it/110-agopuntura-cefalea-prove-efficacia.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 23:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Vannacci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>

		<category><![CDATA[Evidence Based Medicine]]></category>

		<category><![CDATA[Medicina Tradizionale Cinese]]></category>

		<category><![CDATA[cefaea]]></category>

		<category><![CDATA[emicrania]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="size-thumbnail wp-image-117" title="Agopuntura e emicrania" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/01/emicrania-150x150.png" alt="Agopuntura e emicrania" height="80" align="right"/>L’agopuntura è una metodica terapeutica ampiamente utilizzata per trattare il mal di testa (cefalea), sia in occidente che in oriente. Le dimostrazioni di efficacia dell’agopuntura in questa indicazione sono numerose e, sebbene alcuni studi avessero in passato mostrato risultati contrastanti, due recenti pubblicazioni ne sostengono fortemente l’utilizzo per il trattamento dell’emicrania e della cefalea di tipo tensivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>articolo a cura del dott. Alfredo Vannacci (<a href="http://www.vannacci.eu/studi-medici/">contatta l&#8217;autore</a>)</p>
<p><em>CIMMBA, Università degli Studi di Firenze (ricercatore); Federazione Italiana delle Società di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> (FISA, consiglio direttivo e commisione ricerca)</em></p>
<p>L’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è una metodica terapeutica ampiamente utilizzata per trattare il mal di testa (cefalea), sia in occidente che in oriente. Le <strong>dimostrazioni di efficacia dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> in questa indicazione sono numerose</strong> e, sebbene alcuni studi avessero in passato mostrato risultati contrastanti, due recenti pubblicazioni ne sostengono fortemente l’utilizzo per il <strong>trattamento dell’emicrania e della cefalea di tipo tensivo</strong>. Sono state infatti recentemente condotte due importanti revisioni sistematiche, pubblicate su The Cochrane Library 2009-1, ad opera di un gruppo internazionale coordinato dall’epidemiologo tedesco Klaus Linde.</p>
<h2>Emicrania</h2>
<div id="attachment_117" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-117" title="Agopuntura e emicrania" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/01/emicrania-150x150.png" alt="Agopuntura e emicrania" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> e emicrania</p></div>
<p>I pazienti affetti da emicrania riferiscono un dolore intenso della durata variabile da alcune ore a pochi giorni, localizzato in genere a un solo lato della testa, spesso accompagnato da senso di nausea, fotofobia e fonofobia (cioè avversione nei confronti di luci e suoni) o dolore che peggiora col movimento. In circa un terzo dei casi l’emicrania è associata al fenomeno dell’aura, ovvero visione di lampi luminosi, o forme geometriche, a volte associati a debolezza, formicolii, difficoltà nel linguaggio e vertigini. La revisione Cochrane pubblicata nel 2009 ha approfondito una precedente analisi dell’efficacia dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nella prevenzione dell’emicrania, già valutata in altre pubblicazioni dello stesso gruppo. In particolare, rispetto all’ultima edizione della review, sono stati valutati 12 nuovi studi clinici, sulla base dei quali gli autori concludono che <strong>esiste una solida dimostrazione che l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è in grado di migliorare l’assistenza al paziente con emicrania</strong>, sia nel trattamento dell’attacco acuto, sia nella prevenzione degli attacchi. Gli studi disponibili indicano che <strong>l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è altrettanto efficace della terapia farmacologica</strong>, se non addirittura più efficace di questa, risultando allo stesso tempo <strong>meglio tollerata</strong>. Un dato interessante è che un notevole miglioramento del quadro clinico si realizza anche nei pazienti di “controllo” trattati con una forma meno invasiva di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a>, con aghi infissi superficialmente in punti non individualizzati sul quadro clinico presentato dal paziente (cosiddetta “<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sham”). Questo elemento è a detta degli stessi autori di difficile interpretazione e potrebbe risentire di aspetti metodologici intrinseci alla ricerca clinica (Linde et al, 2009a). L’efficacia del trattamento “sham” (o “falsa <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a>”) è un evento che si verifica abbastanza spesso negli studi clinici sull’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> specialmente nella terapia del dolore; ne presenteremo più avanti alcuni elementi interpretativi. Per quanto riguarda l’emicrania, sebbene un discreto numero di studi singoli riporti una superiorità dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> vera rispetto alla sham, quando questi vengono metanalizzati nel loro complesso, non esiste ancora una dimostrazione di superiorità di un trattamento sull’altro. Contestualmente, l’analisi combinata degli studi che hanno confrontato l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> con i trattamenti farmacologici consolidati per l’emicrania, ha dimostrato una significativa<strong> superiorità dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> rispetto ai farmaci</strong> (Linde et al, 2009a).</p>
<div id="attachment_112" class="wp-caption aligncenter" style="width: 557px"><img class="size-full wp-image-112" title="Agopuntura, emicrania e farmaci (Linde et al, 2009a)" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/01/cochrane.jpg" alt="Agopuntura, emicrania e farmaci (Linde et al, 2009a)" width="547" height="130" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a>, emicrania e farmaci (Linde et al, 2009a)</p></div>
<h2>Cefalea di tipo tensivo</h2>
<div id="attachment_118" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-118" title="Agopuntura e cefalea di tipo tensivo" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/01/tension-150x150.png" alt="Agopuntura e cefalea di tipo tensivo" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> e cefalea di tipo tensivo</p></div>
<p>I pazienti affetti da cefalea di tipo tensivo presentano un dolore tipicamente bilaterale, a carattere oppressivo, tensivo o distensivo, di intensità lieve-moderata e che in genere non è aggravato dall’attività fisica o da altri fattori esterni. Gli attacchi sono spesso sporadici, con un dolore della durata di circa 4-6 ore. L’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è un trattamento da tempo molto utilizzato per questo disturbo e già nella precedente Cochrane review si asseriva che le prove di efficacia erano promettenti, anche se ancora non conclusive. La revisione del 2009 conclude invece che, sulla base di 6 nuovi studi inclusi nell’analisi, <strong>l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> può essere considerata un utile strumento terapeutico per i pazienti affetti da cefalea di tipo tensivo</strong>. A differenza dell’emicrania, in questo caso la “<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> vera”, effettuata cioè secondo i criteri della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/medicina-tradizionale-cinese" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Medicina Tradizionale Cinese">Medicina Tradizionale Cinese</a>, con trattamenti individualizzati sul singolo paziente, si è dimostrata significativamente <strong>superiore alla ”<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sham” utilizzata come gruppo di controllo</strong>. In sintesi, i pazienti che hanno fatto <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> hanno presentato attacchi di cefalea con una probabilità da 3 a 4 volte inferiore rispetto a chi non aveva fatto alcuna <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> e con una probabilità 1,2 volte inferiore rispetto a chi aveva fatto il trattamento di tipo sham. In pratica fare un trattamento “minimo” con infissione di aghi superficiali e non individualizzati apporta già un certo beneficio alla cefalea di tipo tensivo, fare <strong>un trattamento con vera <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> individualizzata apporta un beneficio significativamente superiore</strong> (Linde et al, 2009b). Come abbiamo visto ciò non avviene invece nell’emicrania, per la quale l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> vera, sebbene in genere superiore alla sham, non lo è stata a un livello statisticamente significativo.</p>
<h2><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> “falsa” e gruppo di controllo</h2>
<p>Il problema della scelta del gruppo di controllo negli studi clinici sull&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> per il trattamento delle cefalee è stato ampiamente analizzato, con il panorama degli studi che presenta risultati a volte contrastanti. In genere l&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> tradizionale risulta quasi sempre efficace nel trattamento delle cefalee, ma risultano spesso efficaci anche i trattamenti minimamente invasivi utilizzati come controllo. E’ attualmente opinione diffusa che i grandi studi clinici multicentrici randomizzati non siano la metodica più adeguata per studiare gli effetti aspecifici della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> (Vannacci, 2009). Tali effetti sono infatti presenti anche nei trattamenti cosiddetti falsi, e la loro rilevanza potrebbe essere amplificata dal confronto con un trattamento di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> “vera”, ridotto però ai minimi termini per necessità di standardizzazione. Appaiono essere invece più adeguati a questi fini piccoli studi sperimentali mono- o pauci-centrici, nei quali l’individualizzazione e l’omogeneità del trattamento con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> vera possono essere maggiormente garantiti. A questo proposito segnaliamo i risultati di due recenti studi condotti su campioni relativamente piccoli in due particolari setting sperimentali.</p>
<h3>Cefalea e laser-<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nei bambini</h3>
<p>Il primo di essi è stato realizzato in Germania in due gruppi di 22 e 21 <strong>bambini affetti da emicrania o cefalea di tipo tensivo</strong> con una terapia individualizzata <strong>secondo i criteri della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/medicina-tradizionale-cinese" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Medicina Tradizionale Cinese">medicina tradizionale cinese</a> per mezzo di laser-<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a></strong> (fascio di luce invisibile).</p>
<div id="attachment_113" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-113" title="Agopuntura laser e cefalea nei bambini (fonte della foto: internet)" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/01/laser-150x150.png" alt="Agopuntura laser e cefalea nei bambini" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> e cefalea</p></div>
<p>I bambini del gruppo di controllo erano invece trattati con una metodica del tutto simile nelle apparenze, ma condotta utilizzando un apparecchio laser falso, non in grado di emettere una radiazione di intensità sufficiente a stimolare la cute. Appare evidente che con questo genere di disegno sperimentale sia il paziente, sia il medico possono operare in condizioni di cecità, evidenziando il più possibile le differenze tra gli effetti <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a> della terapia e quelli specifici. In questo studio <strong>la vera laser-<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> si è dimostrata estremamente più efficace del falso trattamento</strong> (assimilabile in toto al solo effetto <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a>) con risultati talmente divergenti tra i due gruppi da aver indotto gli sperimentatori a interrompere lo studio dal momento che non appariva etico proseguire con tali significative differenze tra i due gruppi. È interessante notare come un <strong>effetto <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a></strong> si sia effettivamente registrato nel gruppo di controllo, ma questo sia stato <strong>di entità estremamente inferiore al gruppo trattato con vera laser-<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a></strong>. L’effetto <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a> si è inoltre manifestato con una tempistica particolare, essendosi registrata nel gruppo di controllo una lieve (non significativa) diminuzione dei parametri valutati (numero di attacchi cefalalgici al mese, intensità del dolore ecc. ecc.) <strong>nelle prime quattro settimane di trattamento</strong>, effetto rapidamente diminuito nel periodo successivo e scomparso a 9 settimane di trattamento. Al contrario, nel gruppo trattato con vera laser-<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> l&#8217;effetto è stato immediato e continuamente progressivo con una diminuzione significativa dei parametri studiati fin dalla prima settimana, mantenuto fino alla sedicesima settimana (Gottschling et al., 2007).</p>
<h3>Cefalea e <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sham</h3>
<div id="attachment_114" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-114" title="Agopuntura e cefalea" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/01/ago-150x150.png" alt="Agopuntura e cefalea" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> e cefalea</p></div>
<p>Un altro studio interessante a questi fini è stato condotto in una clinica universitaria spagnola. Gli autori hanno studiato due gruppi di pazienti affetti da emicrania, trattati per 3 mesi con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> tradizionale cinese (trattamento individualizzato su ogni paziente) oppure con una <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sham minimamente invasiva. <strong>L&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> vera si è dimostrata più efficace della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sham</strong> nell’end point primario (diminuzione del 50% della frequenza degli attacchi) ed in una serie di end point secondari, tra i quali la percentuale di pazienti con una riduzione di almeno il 40% della frequenza degli attacchi, la durata totale del dolore, il numero totale di giorni con emicrania. Il dato interessante è che <strong>la vera <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è risultata nettamente superiore al trattamento sham soprattutto nei primi 3 mesi di terapia</strong>. A partire dal terzo mese, le differenze sono diminuite (in termini di significatività statistica) poiché il gruppo sham ha cominciato a presentare una efficacia maggiore (Ecrim-Andrade et al., 2008).</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>In conclusione l&#8217;esame di questi studi ci fa capire come <strong>l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sia un trattamento sicuro e di dimostrata efficacia nella cefalea</strong> (in particolare <strong>emicrania </strong>e <strong>cefalea di tipo tensivo</strong>), sebbene gli effetti aspecifici di questa terapia siano ancora in gran parte da studiare. In particolare,<span style="text-decoration: underline;"> il trattamento in sé possiede un certo effetto <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a> </span>(indipendente dalla stimolazione della cute, ma attribuibile al contesto in senso generale) che sembra essere <span style="text-decoration: underline;">immediato e massimo nelle prime settimane</span>. Gli effetti aspecifici (presenti nei trattamenti sham, con infissione superficiale della cute, in punti non individualizzati sul paziente) appaiono invece essere sufficienti a determinare una buona riduzione della sintomatologia cefalalgica (spesso tuttavia inferiore a quella della vera <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> individualizzata); tali <span style="text-decoration: underline;">effetti aspecifici divengono particolarmente evidenti dopo il terzo mese di trattamento</span>.<br />
Appare a nostro parere interessante la possibilità di studiare in setting clinico-sperimentali tali effetti, che non possono essere correttamente soppesati in grossi studi multicentrici, per la realizzazione dei quali è necessaria una standardizzazione sia della “vera” che della “falsa” <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a>, tale da comprometterne l&#8217;individualizzazione e la riproducibilità dei trattamenti (Vannacci, 2008). Un piccolo studio monocentrico, realizzato da un numero limitato di professionisti agopuntori dalla tecnica omogenea può essere invece maggiormente in grado di preservare la qualità del trattamento &#8220;vero&#8221; e l’omogenetà del trattamento “falso”, evidenziando quindi in maniera significativa le eventuali differenze presenti tra i due gruppi.</p>
<p><a href="http://www.agopuntura-fisa.it/notizie.page?docId=42"><img class="alignleft" title="Federazione Italiana delle Società di Agopuntura - FISA" src="http://www.agopuntura-fisa.it/applications/webwork/site_fisa/media/skin/logo.jpg" alt="Federazione Italiana delle Società di Agopuntura - FISA" height="50" /></a>Leggi la posizione ufficiale della Federazione Italiana delle Società di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> sull&#8217;<a href="http://www.agopuntura-fisa.it/notizie.page?docId=42">efficacia dell&#8217;agopuntura nella cefalea</a>.</p>
<p><br/><br/><br/></p>
<h2>Bibliografia</h2>
<p>Alecrim-Andrade J, Maciel-Junior J A, Carne X, Severino Vasconcelos G M, Correa-Filho H R. Acupuncture in Migraine Prevention: A Randomized Sham Controlled Study With 6-months Posttreatment Follow-up. Clin J Pain 2008; (24): 98-105. <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=pubmed&amp;cmd=search&amp;term=18209514" target="_blank">Visualizza abstract</a></p>
<p>Gottschling S, Meyer S, Gribova I, Distler L, Berrang J, Gortner L, Graf N, Shamdeen M G. Laser acupuncture in children with headache: A double-blind, randomized, bicenter, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a>-controlled trial. Pain 2007. <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=pubmed&amp;cmd=search&amp;term=18022318" target="_blank">Visualizza abstract</a></p>
<p>Linde K, Allais G, Brinkhaus B, Manheimer E, Vickers A, White AR. Acupuncture for migraine prophylaxis. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 1. Art.No.: CD001218. DOI: 10.1002/14651858.CD001218.pub2. <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=pubmed&amp;cmd=search&amp;term=19160193" target="_blank">Visualizza abstract</a></p>
<p>Linde K, Allais G, Brinkhaus B, Manheimer E, Vickers A, White AR. Acupuncture for tension-type headache. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 1. Art. No.: CD007587. DOI: 10.1002/14651858.CD007587. <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=pubmed&amp;cmd=search&amp;term=19160338" target="_blank">Visualizza abstract</a></p>
<p>Vannacci A. L&#8217;importanza del gruppo di controllo negli studi sulle cefalee. Riv It Med Cin; 111, 2008. <a href="http://www.fondazionericci.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/25" target="_blank">Ulteriori informazioni</a></p>
<p>Vannacci A. Metodologia della ricerca nelle Medicine non Convenzionali. In: Cipolla, Roberti di Sarsina, Le peculiarità sociali delle medicine non convenzionali, Franco Angeli editore, 2009. <a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=16822&amp;Tipo=Libro&amp;strRicercaTesto=&amp;titolo=le+peculiarita+sociali+delle+medicine+non+convenzionali+" target="_blank">Ulteriori informazioni </a></p>

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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 21:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Vannacci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<img title="Tè verde" src="http://www.my-personaltrainer.it/integratori/catechine.jpg" alt="Tè verde" height="80" align="left"/>Il tè verde è una bevanda nota per le sue proprietà protettive su diversi aspetti della salute. In un recente lavoro epidemiologico condotto in Giappone è stato in particolare dimostrato l'effetto protettivo del tè verde, con foglie fresche non tostate, sulla incidenza di ictus, sia ischemico che emorragico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo a cura del dott. Alfredo Vannacci (<a href="http://www.vannacci.eu/studi-medici/">contatta l&#8217;autore</a>)</p>
<p><em>CIMMBA, Università degli Studi di Firenze (ricercatore); Federazione Italiana delle Società di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> (FISA, consiglio direttivo e commisione ricerca)</em></p>
<h2>Tè verde</h2>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 199px"><img title="Tè verde" src="http://www.my-personaltrainer.it/integratori/catechine.jpg" alt="Tè verde" width="189" height="191" /><p class="wp-caption-text">Tè verde</p></div>
<p>Le proprietà benefiche del tè verde sono note da tempo, sia nella tradizione orientale (specialmente cinese e giapponese) sia più recentemente anche in occidente, grazie alla moderna ricerca biomedica.</p>
<p>In particolare il tè verde è noto per le sue proprietà antiossidanti, attribuite ai diversi flavonoidi che contiene (in particolare le catechine, tra cui la epigallo-catechina gallato), potenzialmente utili nella prevenzione delle <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/malattie-cardiovascolari" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con malattie cardiovascolari">malattie cardiovascolari</a> e delle neoplasie.</p>
<p>Il tè verde contiene numerose sostanze benefiche, nonché una elevata percentuale di acqua, la quale dopo il progetto di appassimento ed essicazione si riduce fino al 2-3%. Le principali sostanze presenti nel tè verde (e molto meno nel tè nero, il quale a causa del processo di ossidazione ne è in gran parte privo) sono soprattutto vitamine, alcaloidi, sali minerali e polifenoli.</p>
<h2>Vitamine</h2>
<p>Nel tè verde si trovano numerose vitamine, soprattutto la vitamina C, la vitamine A, le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B7), la vitamina E e la vitamina K.</p>
<h2>Alcaloidi</h2>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 102px"><img title="Caffeina" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/56/Caffeine.png" alt="Caffeina" width="92" height="80" /><p class="wp-caption-text">Caffeina</p></div>
<p>Nelle foglie del tè sono presenti diversi alcaloidi (composti organici azotati di natura basica) ed in particolare tre diverse metil xantine: la caffeina (strutturalmente identica a quella presente nel caffè, anche se una volta veniva erroneamente chiamata teina), la teofillina e la teobromina (di quest&#8217;ultima è ricco il cacao). La caffeina in particolare è presente nelle foglie di tè in quantità 30-100 volte superiori a quelle delle altre due metil xantine.</p>
<h2>Sali minerali</h2>
<p>Il tè verde contiene sali minerali e oligoelementi quali fluoro, zinco, potassio e magnesio. Sono presenti anche altri minerali in tracce.</p>
<h2>Polifenoli</h2>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img title="Isoflavonoide" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2f/Epigallocatechin_gallate_structure.svg/200px-Epigallocatechin_gallate_structure.svg.png" alt="Epigallocatechina gallato" width="200" height="178" /><p class="wp-caption-text">Epigallocatechina gallato</p></div>
<p>Si tratta delle principali sostanze di interesse terapeutico presenti nel tè verde. I più importanti tra i polifenoli sono senz&#8217;altro i flavonoidi (o bioflavonoidi), composti polifenolici principalmente idrosolubili, presenti in molte piante come metaboliti secondari. Tra i flavonoidi presenti nel tè verde, un ruolo di grande importanza è senz&#8217;altro ricoperto dalle numerose catechine: catechina,  epicatechina, gallocatechina, epigallocatechina, epicatechina gallato,  epigallocatechina gallato. Queste sostanze, in particolare la  epigallocatechina gallato, sono state ampiamente studiate negli ultimi anni soprattutto per il loro potere antiossidante. Altre caratteristiche di queste sostanze sono quelle di regolare la pressione arteriosa, il rimodellamento della parete vasale in corso di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ipertensione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ipertensione">ipertensione</a> ed anche di regolare la crescita cellulare in modelli sperimentali di neoplasie.</p>
<h2>Tè verde e ictus</h2>
<p>L&#8217;ultima dimostrazione di efficacia del tè verde nella prevenzione del rischio cardiovascolare deriva da uno studio prospettico della durata di 5 anni che ha coinvolto 6358 persone in Giappone. Si tratta dello studio di coorte Tokamachi-Nakasato iniziato nel 1998 che ha coinvolto 2087 uomini e 4271 donne, seguite negli anni per verificare quanti di loro sarebbero andati incontro ad ictus. Tra i diversi fattori studiati, vi è stato anche il consumo di tè verde.</p>
<p>L&#8217;effetto protettivo del tè verde sulla incidenza di ictus cerebrale (sia ischemico che emorragico) è stato estremamente evidente, specialmente per consumi elevati (oltre 5 tazze al giorno, 70-90 ml per tazza) con un Hazard Ratio di 0,41 ed un p&lt;0.001. Ciò significa che i soggetti che bevevano almeno 5 tazze di tè verde al giorno avevano un rischio di andare incontro a ictus ridoto del 60% rispetto a coloro che non bevevano tè.</p>
<p>I risultati sono stati molto buoni anche per consumi inferiori, purché si superassero le 2-3 volte la settimana (il 90% dei consumatori medi coinvolti nello studio ne faceva comunque un uso quotidiano, anche se a dosi ridotte).</p>
<p>Interessante notare che la riduzione del rischio si è avuta soltanto in coloro che bevevano tè verde non tostato né fermentato; questo elemento conferma l&#8217;importanza dei polifenoli (distrutti dalla tostatura e dalla fermentazione) nella protezione cardiovascolare caratteristica del tè verde.</p>
<h2>Riferimenti bibliografici</h2>
<p>Tanabe N, Suzuki H, Aizawa Y, Seki N. Consumption of green and roasted teas and the risk of stroke incidence: results from the Tokamachi-Nakasato cohort study in Japan. Int J Epidemiol. 2008 Oct;37(5):1030-40. - <a title="tè verde" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18832387?ordinalpos=8&amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum" target="_blank">visualizza abstract</a></p>

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		<title>Ciò che è naturale non è sempre sicuro</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 19:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Vannacci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>

		<category><![CDATA[Erbe medicinali]]></category>

		<category><![CDATA[Farmacovigilanza]]></category>

		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="Fitoterapici" src="http://herbalandalternativemedicine.com/images/herbalremedies.jpg" title="Fitoterapici" height="80" align="right" />La fitoterapia (ovvero l'utilizzo di piante medicinali e loro derivati per la cura delle malattie) è una disciplina senz'altro efficace in numerose indicazioni, ma non priva di rischi se non usata correttamente. In questo articolo a cura del dott. Alfredo Vannacci e della dott.ssa Eugenia Gallo è presentata una panoramica dei possibili rischi della fitoterapia, analizzati nell'ottica della fitovigilanza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo a cura del dott. Alfredo Vannacci (<a href="http://www.vannacci.eu/studi-medici/">contatta l&#8217;autore</a>) e della dott.ssa Eugenia Gallo</p>
<p><em>CIMMBA, Università degli Studi di Firenze</em></p>
<h2>La <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a></h2>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img title="Fitoterapici" src="http://herbalandalternativemedicine.com/images/herbalremedies.jpg" alt="Fitoterapici" width="200" /><p class="wp-caption-text">Fitoterapici</p></div>
<p>La <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a> è la disciplina medica che utilizza le piante medicinali e i loro derivati per prevenire e curare le malattie. La sua principale caratteristica è l&#8217;impiego di fitoterapici(piante medicinali e derivati) in cui a differenza dei farmaci convenzionali, il responsabile dell&#8217;azione terapeutica non è un singolo principio attivo, bensì unfitocomplesso, cioè una combinazione armonica di diversi principi attivi naturalmente presenti nella pianta. La peculiarità dell&#8217;attività del fitoterapico sta proprio nell&#8217;azione di squadra esercitata dalle diverse molecole che contiene.<br />
Non si tratta in senso stretto di una medicina “alternativa” alla medicina ufficiale, perché, a differenza della tradizione popolare, la <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a> moderna utilizza le piante secondo le evidenze derivate da studi scientifici. L&#8217;efficacia della terapia confarmaci vegetali infatti può e deve essere dimostrata secondo le regole della medicina e della metodologia analitica, diagnostica e terapeutica “convenzionale”. La <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a> è quindi una disciplina medica a tutti gli effetti, e in quanto tale di esclusiva competenza medica, che può essere utilizzata in medicina preventiva, come terapia complementare, oppure come terapia medica specifica.<br />
Negli ultimi anni il ricorso a prodotti naturali così come l’impiego di medicine non convenzionali è diventato sempre più frequente sia in Italia che nel resto del mondo. Secondo una indagine dell’ISTAT del 2007 il ricorso medio alla <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a> in Italia è del 3,7 %, con alcune regioni che spiccano particolarmente, come ad esempio la Toscana (4,3 %). I vantaggi dell&#8217;attività di un fitoterapico rispetto ad una singola molecola di sintesi possono infatti essere molteplici: migliore biodisponibilità, ridotta tossicità, sinergia farmacologica, molteplici attività. Tuttavia con l’aumento dell’utilizzo accanto all’efficacia sono emerse anche le diverse problematiche associate a questi prodotti.</p>
<h2><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">Sicurezza</a> dei fitoterapici</h2>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><img title="Sicurezza delle erbe" src="http://www.ancienthealers.com/images/herbs.jpg" alt="Sicurezza delle erbe" width="288" height="384" /><p class="wp-caption-text">Rischi per la <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">sicurezza</a> delle erbe</p></div>
<p>I prodotti a base di piante officinali sono efficaci in molte condizioni, ma il loro profilo di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">sicurezza</a> è talvolta discutibile. Lapiantadeve essere considerata come un contenitore di sostanze chimiche dotate di possibili attività farmacologiche (e per questo anche tossicologiche), la cui gestione non può essere affidata soltanto all&#8217;automedicazione. Come per qualunque forma di terapia sono infatti possibili effetti collaterali, controindicazioni, interazioni farmacologiche, ecc<br />
Infatti contrariamente all’opinione comune che considera i prodotti a base di piante officinali non nocivi per la salute, in quanto di “derivazione naturale”, l’impiego di qualunque pianta o estratto può determinare nell’organismo una serie di reazioni avverse proprio in relazione ai suoi costituenti chimici. Inoltre, i fitoterapici possono interagire con le terapie convenzionali, dando luogo a reazioni avverse anche gravi.<br />
Molti prodotti a base di piante medicinali sono spesso pubblicizzati come più sicuri perché “naturali” e vengono consigliati spesso proprio nelle situazioni in cui dovrebbero essere usati con maggior cautela, come la <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a>, l&#8217;allattamento, l&#8217;età pediatrica e l’età geriatrica. Solo in Italia, nell’arco di cinque anni, sono pervenute al Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità diverse centinaia di segnalazioni di reazioni avverse da prodotti “naturali”, ed in alcuni casi è stata necessario perfino il ricovero in ospedale.<br />
Probabilmente, a causa di una mancanza di formazione specifica, molti medici sono in difficoltà nel rilevare gli effetti indesiderati legati all’utilizzo di fitoterapici ed il problema è aggravato dal fatto che sempre più spesso il paziente ricorre all’autosomministrazione per curare problemi ritenuti “non gravi”, col rischio di incorrere invece in problemi di salute più gravi di quelli iniziali.</p>
<h2>La Fitovigilanza</h2>
<p>Per queste ragioni è nata la Fitovigilanza, una disciplina che si propone di valutare il rischio connesso all’uso dei fitoterapici e, attraverso il monitoraggio delle reazioni avverse, di aiutare a definirne la <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">sicurezza</a>. Tra tutti gli strumenti disponibili, quello che gioca un ruolo di primaria importanza è rappresentato dalla segnalazione spontanea, ovvero il report da parte di un operatore sanitario o di un cittadino del verificarsi di una reazione avversa a un fitoterapico.<br />
Dal marzo 2002 è attiva una sorveglianza delle reazioni avverse da prodotti di origine vegetale. La segnalazione dell&#8217;evento avverso può essere effettuata tramite un&#8217;apposita scheda (scaricabile dal sito <a class="linkification-ext" title="Linkification: http://www.epicentro.iss.it" href="http://www.epicentro.iss.it">www.epicentro.iss.it</a>) da inviare via fax al centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell&#8217;Istituto Superiore Di Sanità.<br />
Oltre a questo canale specifico di fitovigilanza, nella normale scheda di segnalazione di sospetta reazione avversa ai farmaci a disposizione di tutti i medici, è stata inserita nel 2003 una nuova sezione destinata a raccogliere informazioni sull&#8217;uso di &#8220;altri prodotti a base di piante officinali, omeopatici, integratori alimentari&#8221;. Il medico quindi quando si trova di fronte ad un effetto avverso legato all&#8217;assunzione di un fitoterapico ha la possibilità di segnalarlo sia sulla scheda specifica di Fitovigilanza, sia sulla normale scheda di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/farmacovigilanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Farmacovigilanza">Farmacovigilanza</a>.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>&#8220;Naturale&#8221; non è quindi sinonimo di &#8220;innocuo&#8221;.<br />
Esistono infatti piante tossiche, piante efficaci ma responsabili di effetti collaterali noti (anche gravi), nonché piante con specifiche controindicazioni. Quando si fa ricorso alla <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a>, non dovrebbero inoltre essere mai utilizzate le erbe raccolte spontaneamente, ma solo quelle garantite dal controllo di un esperto e distribuite attraverso i normali canali di vendita (ad esempio in farmacia). Le donne in <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a>, i neonati, i bambini e gli anziani non dovrebbero inoltre utilizzare mai <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/erbe-medicinali" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Erbe medicinali">erbe medicinali</a> senza il controllo del medico.<br />
Se quindi da un lato è necessario monitorare l&#8217;utilizzo dei prodotti a base di piante officinali per evidenziarne le possibili reazioni avverse, non bisogna neanche dimenticare che molti fitoterapici risultano particolarmente utili nella terapia di diversi disturbi, risultando anche relativamente sicuri.<br />
D’altra parte da sempre la medicina ha attinto al mondo naturale per la ricerca di nuove molecole farmacologicamente attive e là dove se ne è dimostrata l’efficacia queste sono entrate a far parte della terapia ufficiale. Un corretto utilizzo dei fitoterapici passa però sempre attraverso la visita e la prescrizione di un medico, dato che le reazioni avverse gravi sono spesso legate ad un uso scorretto del fitoterapico, alla mancanza della sorveglianza medica o all’utilizzo in situazioni a rischio (bambini, anziani, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/gravidanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con gravidanza">gravidanza</a>).</p>
<h2>Letture consigliate</h2>
<p>Firenzuoli F., <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a>. Guida all’uso clinico delle piante medicinali. Masson, 2008<br />
Capasso F., Grandolini G., Izzo A:A. <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">Fitoterapia</a>. Impiego razionale delle droghe vegetali. Springer 2006<br />
Firenzuoli F., Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. Tecniche Nuove, 2001<br />
Menniti Ippolito F., Naturale non è sicuro. Reazioni, AIFA 5 Settembre, 2007<br />
AIFA, Sorveglianza delle reazioni avverse nei prodotti a base di piante officinali, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/farmacovigilanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Farmacovigilanza">Farmacovigilanza</a> News 12/13, Giugno 2005</p>
<p>Pubblicato anche su <a href="http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=51140" target="_blank">Medicitalia.it</a></p>

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		<title>EMDR</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 21:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Ravaldi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

		<category><![CDATA[Ansia]]></category>

		<category><![CDATA[Disturbo post-traumatico da stress]]></category>

		<category><![CDATA[EMDR]]></category>

		<category><![CDATA[Psicoterapia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/04/occhi.gif" align="left" alt="Eye Movement Desensitization and Reprocessing" title="EMDR" width="69" height="24" class="size-full wp-image-184" />L'acronimo EMDR sta per Eye Movement Desensitization and Reprocessing (in italiano Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari). Si tratta di una tecnica psicoterapica in grado di diminuire la sofferenza psichica associata al ricordo si eventi traumatici. In questo articolo a cura della dott.ssa Claudia Ravaldi ne sono delineate le caratteristiche fondamentali e le principali applicazioni terapeutiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo a cura della dott.ssa Claudia Ravaldi (<a href="http://www.psico-terapia.it/" target="_blank">contatta l’autrice</a>)</p>
<p><em>Medico Psichiatra e Psicoterapeuta, Fondatore e Presidente della Associazione CiaoLapo Onlus</em></p>
<p>L&#8217;EMDR, Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari, è un metodo psicoterapico per il trattamento delle condizioni di disagio emotivo e <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Stress">stress</a> legati a eventi traumatici, come aggressioni, incidenti stradali, furti o rapine, lutto, calamità naturali e eventi disturbanti nell&#8217;infanzia. L&#8217;EMDR si utilizza anche per ridurre l&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ansia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Ansia">ansia</a> da prestazioni e per aumentare la funzionalità delle persone sul lavoro, nello sport e nello spettacolo. L&#8217;EMDR è un metodo complesso che fonda le sue basi su elementi teorici propri della scuola psicodinamica, cognitivo - comportamentale, ed incentrata sul cliente.</p>
<div id="attachment_184" class="wp-caption alignleft" style="width: 79px"><img class="size-full wp-image-184" title="EMDR" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2009/04/occhi.gif" alt="Eye Movement Desensitization and Reprocessing" width="69" height="24" /><p class="wp-caption-text">Eye Movement Desensitization and Reprocessing</p></div>
<p>Con l&#8217;EMDR è possibile accelerare la risoluzione di molti disturbi emotivi rispetto alle psicoterapie convenzionali. Il metodo nasce nel 1987, a seguito di una scoperta occasionale della psicologa Francine Shapiro, la quale notò che i movimenti oculari volontari erano in grado di ridurre l&#8217;intensità di pensieri negativi disturbanti. L&#8217;EMDR fu dunque inizialmente utilizzato nel trattamento di reduci del Vietnam traumatizzati, e di vittime di aggressioni sessuali ottenendo una notevole riduzione dei sintomi dei loro disturbi da <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Stress">stress</a> post-traumatico (PTSD).</p>
<h2>In cosa consiste?</h2>
<p>L&#8217;EMDR è un approccio incentrato sul paziente che facilita il meccanismo di autoguarigione, stimolando l&#8217;elaborazione delle informazioni nel suo cervello. L&#8217;EMDR sembra avere un effetto diretto sull&#8217;attività cerebrale e utilizza il processo che avviene naturalmente durante i sogni o il sonno REM (Rapid Eye Movement). Il modello dell&#8217;EMDR riconosce la componente fisiologica delle difficoltà emotive ed affronta in modo sistematico gli stati emotivi, le convinzioni negative, le sensazioni fisiche che ne derivano e altri sintomi disturbanti. L&#8217;EMDR è un metodo terapeutico che si basa sulla fisiologia cerebrale e aiuta le persone a sentire il ricordo di esperienze traumatiche in modo nuovo e meno disturbante.</p>
<h2>Cosa accade nell&#8217;EMDR?</h2>
<p>Durante l&#8217;EMDR, il terapeuta lavora con il paziente per l&#8217;identificazione del problema specifico, oggetto della terapia. Utilizzando un protocollo strutturato, il terapeuta guida il paziente nella descrizione dell&#8217;evento o dell&#8217;aspetto disfunzionale, aiutandolo a scegliere gli elementi disturbanti importanti. Viene chiesto al paziente quali pensieri e convinzioni ha mentre richiama l&#8217;aspetto peggiore o più disturbante dell&#8217;evento. Il terapeuta aiuta l&#8217;elaborazione mediante movimenti guidati degli occhi, o altre stimolazioni bilaterali degli emisferi cerebrali.</p>
<p>Durante i set di movimenti oculari, il paziente rivive vari elementi del ricordo iniziale o di altri ricordi. Il terapeuta interrompe i movimenti oculari ad intervalli regolari, per accertarsi che il cliente elabori adeguatamente da solo. Il terapeuta facilita il processo prendendo decisioni cliniche relative alla direzione dell&#8217;intervento. L&#8217;obiettivo è l&#8217;elaborazione rapida delle informazioni relative all&#8217;esperienza negativa da parte del paziente, fino ad una sua risoluzione adattiva. Durante l&#8217;EMDR il paziente può provare emozioni intense, ma al termine della seduta, la maggior parte delle persone riferisce una notevole riduzione nel livello di disturbo associato all&#8217;esperienza traumatica.</p>
<p>Nelle parole della dottoressa Shapiro, questo è legato ad una riduzione della sintomatologia, ad un cambiamento nelle convinzioni negative del cliente verso quelle positive nuove, ed alla prospettiva di una funzionalità ottimale. Il triplice approccio globale utilizzato nell&#8217;EMDR si rivolge</p>
<p>1. alle esperienze passate<br />
2. alle attuali cause di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Stress">stress</a><br />
3. ai pensieri ed alle azioni desiderate per il futuro.</p>
<p>Il trattamento con l&#8217;EMDR può durare da un minimo di 1-3 sedute, ad un anno e più per i problemi più complessi. Il tipo di problema, le circostanze di vita e l&#8217;entità dei traumi passati determineranno il numero di sedute necessarie. L&#8217;EMDR può inserirsi nell’ambito di una <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/psicoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Psicoterapia">psicoterapia</a> più complessa, come tecnica risolutiva per sintomi particolarmente disturbanti.</p>
<h2>La ricerca nel campo dell&#8217;EMDR</h2>
<p>Vari studi scientifici hanno dimostrato l&#8217;efficacia dell&#8217;EMDR, nella terapia del disturbo da <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Stress">stress</a> post-traumatico (PTSD) (Carlson et al., 1998; Marcus Marquis e Sakai, 1997; Rothbaum, 1997; Scheck et al, 1998; Wilson et al, 1995; Wilson et al, 1997) e in tutta una serie di altri disturbi come:</p>
<p>* fobie (Kleinknecht, 1993)<br />
* attacchi di panico (Goldstein e Feske, 1994; Nadler, 1996)<br />
* <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ansia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Ansia">ansia</a> da prestazioni sul lavoro (Foster e Lendl, 1996)<br />
* disturbi da dismorfismo corporeo (Brown, McGoldrick e Buchanan, 1997)<br />
* traumi nei bambini (Greenwald, 1994)<br />
* riduzione dei dolori cronici (Hekmat, Groth e Rogers, 1994)</p>
<p>Molti terapeuti hanno recentemente applicato con successo l&#8217;EMDR anche nel trattamento di altre patologie quali:</p>
<p>* disturbi dissociativi<br />
* <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ansia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Ansia">ansia</a> generalizzata<br />
* <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ansia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Ansia">ansia</a> da prestazione nello sport e nello spettacolo<br />
* lutto complicato<br />
* abusi sessuali e/o fisici<br />
* disturbi del comportamento alimentare</p>
<p>Per un elenco più approfondito degli studi clinici che hanno dimostrato l&#8217;efficacia dell&#8217;EMDR puoi consultare la bibliografia dell&#8217;EMDR Institute.</p>
<h2>L&#8217;associazione per l&#8217;EMDR in Italia</h2>
<p>L&#8217;Associazione italiana, parte dell&#8217;Associazione Internazionale dell&#8217;EMDR (EMDRIA), è un&#8217;associazione senza scopo di lucro ed è l&#8217;associazione professionale dei terapeuti formati ed abilitati all&#8217;applicazione dell&#8217;EMDR come metodo terapeutico.</p>
<p>Il suo statuto stabilisce che: &#8216;Lo scopo primario dell&#8217;associazione Italiana è quello di fissare, mantenere e promuovere i più elevati standard di eccellenza e di integrità nella pratica, nella ricerca e nella formazione sull&#8217;EMDR.&#8217;</p>
<p>A questo scopo l&#8217;Associazione per l&#8217;EMDR in Italia fornisce informazioni relative al metodo e quando richiesto può indicare i nominativi dei terapeuti abilitati ad applicare l&#8217;EMDR nella loro pratica clinica, disponibili nelle diverse località italiane.</p>
<p>Per avere informazioni sugli altri terapeuti qualificati per l&#8217;esercizo dell&#8217;EMDR nella vostra zona, potete contattare l&#8217;Associazione al seguente indirizzo:</p>
<h2>Associazione per l&#8217;EMDR in Italia</h2>
<p>Via Paganini, 50 20030 Bovisio Masciago (MI)<br />
Tel/fax: 0362/55 88 79<br />
email:emdritalia@emdritalia.it</p>

	Tags: <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ansia" title="Ansia" rel="tag">Ansia</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/disturbo-post-traumatico-da-stress" title="Disturbo post-traumatico da stress" rel="tag">Disturbo post-traumatico da stress</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/emdr" title="EMDR" rel="tag">EMDR</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/psicologia" title="Psicologia" rel="tag">Psicologia</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/psicoterapia" title="Psicoterapia" rel="tag">Psicoterapia</a><br />

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		<title>Agopuntura e Medicina Basata sulle Prove</title>
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		<comments>http://www.cieloposteriore.it/1-agopuntura-ebm.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 17:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Vannacci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>

		<category><![CDATA[Evidence Based Medicine]]></category>

		<category><![CDATA[Medicina Tradizionale Cinese]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="Piramide delle prove di efficacia" src="http://www.lib.ucdavis.edu/dept/hsl/img/pyramid.gif" title="Evidence Based Medicine" height="100" align="right"/>Analisi delle differenze e dei punti a comune tra la Medicina Basata sulle Prove di Efficacia e la Medicina Tradizionale Cinese, in particolare relativamente alla metodica della agopuntura a cura del Dott. Alfredo Vannacci. Tratto con modifiche dal capitolo "Metodologia della ricerca nelle Medicine Non Convenzionali" pubblicato nel libro "LE PECULIARITÀ SOCIALI DELLE MEDICINE NON CONVENZIONALI" a cura di C. Cipolla, P. Roberti di Sarsina, Franco Angeli Editore, 2008]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo a cura del dott. Alfredo Vannacci (<a href="http://www.vannacci.eu/studi-medici/">contatta l&#8217;autore</a>)</p>
<p><em>CIMMBA, Università degli Studi di Firenze (ricercatore); Federazione Italiana delle Società di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> (FISA, consiglio direttivo e commisione ricerca)</em></p>
<h2><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/evidence-based-medicine" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Evidence Based Medicine">Evidence Based Medicine</a></h2>
<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 556px"><img alt="Piramide delle prove di efficacia" src="http://www.lib.ucdavis.edu/dept/hsl/img/pyramid.gif" title="Evidence Based Medicine" width="546" height="372" /><p class="wp-caption-text">Piramide delle prove di efficacia</p></div>La Medicina Basata sulle Prove di Efficacia (<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/evidence-based-medicine" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Evidence Based Medicine">Evidence Based Medicine</a> in inglese, o EBM) è un movimento di pensiero della scienza medica basato sulla applicazione del metodo scientifico alla pratica clinica. Secondo la definizione ufficiale, la EBM è l’utilizzo coscienzioso, esplicito e giudizioso delle migliori prove di efficacia disponibili nel prendere decisioni relative alla salute dei pazienti. Più semplicemente si tratta di un’attitudine mentale del medico a utilizzare nella propria pratica clinica ogni metodologia diagnostica e terapeutica, tenendo sempre presenti le migliori prove di efficacia disponibili in letteratura. Tale processo si contrappone apparentemente alla Medicina Basata sull’Esperienza, la quale si basa su tradizioni mediche esistenti e stabilite da lungo tempo, supportate da numerose piccole dimostrazioni di efficacia non standardizzate, le quali possono essere o non essere state messe alla prova del metodo scientifico.</p>
<p>Queste due modalità di approccio, apparentemente molto distanti, possono in realtà incontrarsi, e ciò è in effetti ampiamente avvenuto negli ultimi anni in diversi settori delle Medicine Tradizionali e soprattutto nel campo dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a>. E’ bene però notare come la metodologia che sta alla base delle motivazioni che muovono ogni fase della ricerca nelle Medicine Tradizionali e nella Medicina Occidentale sia profondamente diversa. La metodologia della ricerca nella Medicina Occidentale è nata per lo studio dei farmaci, su questi è stata plasmata e rimane tuttora profondamente incentrata sulla ricerca di prove di efficacia per terapie farmacologiche. Essa prevede una Fase preclinica (Fase 0) in cui nuove molecole potenzialmente utili a scopi terapeutici vengono testate in modelli sperimentali in vitro ed in vivo in base ad una preesistente ipotesi sul loro potenziale meccanismo di azione molecolare, al fine di caratterizzarne un iniziale rapporto beneficio/rischio. Tali molecole vengono poi messe alla prova in una prima fase clinica (Fase I) per valutarne il profilo di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">sicurezza</a> nell’uomo e le caratteristiche farmacocinetiche e, solo successivamente, qualora superassero questa prova, vengono testate in termini di studi clinici di efficacia e <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">sicurezza</a> (Fasi II - III). Una volta nell’uso clinico, i farmaci sono continuamente sottoposti ad un monitoraggio attivo post-marketing (Fase IV o <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/farmacovigilanza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Farmacovigilanza">Farmacovigilanza</a>), volto a definirne il profilo di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">sicurezza</a> su larga scala (individuazione di eventi avversi rari o tipici di popolazioni escluse dagli studi clinici). Per quanto riguarda le Medicine Tradizionali, il processo è molto diverso e pressoché invertito: l’uso di queste pratiche (che non sono necessariamente di stampo farmacologico) è inveterato in una particolare popolazione e tramandato, a volte anche oralmente, nei secoli; a questa tradizione di uso fa seguito la valutazione pragmatica di efficacia e <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/sicurezza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Sicurezza">sicurezza</a>, con case report, case series e altre osservazioni cliniche non sistematiche, le quali sono seguite soltanto in ultima istanza da studi clinici di efficacia ed infine e solo a volte, da studi preclinici sui meccanismi di azione.<br />
La ricerca nel settore della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/medicina-tradizionale-cinese" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Medicina Tradizionale Cinese">Medicina Tradizionale Cinese</a> è in particolare piuttosto fiorente sia nell&#8217;ambito preclinico, sia in quello clinico. Numerosi gruppi, specialmente nei paesi orientali, si sono infatti dedicati allo studio dei meccanismi di base che sottostanno all&#8217;effetto terapeutico dell&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> e della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/fitoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Fitoterapia">fitoterapia</a> cinese, nonché alla promozione e realizzazione di studi clinici volti a valutare l&#8217;efficacia clinica di queste discipline. E’ da notare però che una discreta maggioranza degli studi condotti specialmente in oriente non soddisfa i più basilari criteri di qualità della ricerca. Per quanto riguarda l’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> tradizionale cinese, la problematica principale che si incontra nella progettazione degli studi clinici è quella che riguarda la scelta del gruppo di controllo.<br />
In genere vengono utilizzate tre modalità:<br />
•	Vera <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> vs <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sham (ago penetrante) o <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a> (ago non penetrante)<br />
•	Vera <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> vs terapia standard/convenzionale<br />
•	Vera <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> vs nessun trattamento o lista di attesa<br />
E’ evidente come l’interpretazione dei risultati debba essere differente a seconda della metodica di ricerca utilizzata. Inoltre, qualora si utilizzi come controllo un gruppo trattato con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sham o <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a> è necessario tenere presenti gli effetti aspecifici del trattamento. Facendo l’esempio delle cefalee, a fronte di una diffusa percezione di efficacia dell&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nel trattamento di queste patologie, derivata dalla pratica clinica quotidiana della grande maggioranza degli agopuntori, il panorama degli studi randomizzati presenta invece risultati a volte contrastanti. Se da un lato infatti gran parte degli studi dimostrano una efficacia dell&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nel trattamento di diversi tipi di cefalee, dall&#8217;altro numerosi lavori condotti con gruppi di controllo sottoposti a tecniche anche minimamente invasive (ad esempio “minimal acupuncture” o <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sham con punti fuori dai canali) spesso non hanno individuato significative differenze tra il gruppo di controllo e il gruppo trattato con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> tradizionale. In sintesi, l&#8217;<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> tradizionale risulta quasi sempre efficace nel trattamento delle cefalee, ma possono risultare anche altrettanto efficaci i trattamenti minimamente invasivi utilizzati come controllo.<br />
Studiando però gli effetti aspecifici del trattamento in adeguati setting sperimentali, si possono notare alcuni aspetti interessanti. E’ evidente infatti che ogni trattamento di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> possiede in sé un certo effetto <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a> (indipendente dalla stimolazione della cute, ma attribuibile al contesto in senso generale), che si manifesta ad esempio anche in studi che utilizzano la laser-<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> (gruppo di controllo trattato con falsi apparecchi laser non in grado di stimolare la cute, ma dall’esterno indistinguibili da quelli attivi sia da parte del paziente che del terapeuta). Tale effetto è immediato e massimo nelle prime settimane, ma tende poi a diminuire scomparendo dopo circa due mesi. Gli effetti aspecifici della infissione della cute sono invece maggiori e spesso sufficienti a determinare una buona riduzione della sintomatologia cefalalgia, specialmente in acuto; tali effetti divengono particolarmente evidenti dopo il terzo mese di trattamento, ma, quando valutati con protocolli sperimentali adeguati, presentano un potenziale antalgico inferiore alla vera <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> e una tempistica di manifestazione differente (precoce ma non duratura).<br />
In definitiva la ricerca nel settore dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è in un periodo relativamente fiorente: la qualità degli studi clinici sta decisamente aumentando e si stanno anche realizzando studi preclinici allo scopo di chiarirne meglio i meccanismi di azione. La sfida che attualmente vede in campo sia i ricercatori convenzionali sia gli agopuntori è quella di realizzare studi clinici che non snaturino la disciplina, ma che siano d&#8217;altra parte sufficientemente rigorosi, riproducibili e standardizzati perché le conclusioni possano essere estese al più grande numero possibile di pazienti.</p>
<p>Tratto con modifiche dal capitolo &#8220;Metodologia della ricerca nelle Medicine Non Convenzionali&#8221; pubblicato nel libro &#8220;LE PECULIARITÀ SOCIALI DELLE MEDICINE NON CONVENZIONALI&#8221; a cura di C. Cipolla, P. Roberti di Sarsina, Franco Angeli Editore, 2008.</p>
<p>Pubblicato anche su <a href="http://www.sowen.it/notizie/default.asp?cat=1&amp;news=88" target="_blank">Agopuntura33</a> e su <a href="http://www.vannacci.eu/agopunturaEBM/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=18&amp;Itemid=9" target="_blank">AgopunturaEBM</a></p>

	Tags: <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" title="Agopuntura" rel="tag">Agopuntura</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/evidence-based-medicine" title="Evidence Based Medicine" rel="tag">Evidence Based Medicine</a>, <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/medicina-tradizionale-cinese" title="Medicina Tradizionale Cinese" rel="tag">Medicina Tradizionale Cinese</a><br />

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		<title>Agopuntura e ipertensione</title>
		<link>http://www.cieloposteriore.it/87-agopuntura-e-ipertensione.html</link>
		<comments>http://www.cieloposteriore.it/87-agopuntura-e-ipertensione.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 14:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Vannacci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>

		<category><![CDATA[Evidence Based Medicine]]></category>

		<category><![CDATA[Medicina Tradizionale Cinese]]></category>

		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>

		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="size-medium wp-image-89" title="Pressione alta" align= "left" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2008/12/hypertension-300x244.jpg" alt="Agopuntura e pressione alta" height="90" hspace="10"/>Un recente lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Circulation ad opera di un gruppo di ricercatori tedeschi ha portato in primo piano il problema dell’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dell’ipertensione. A cura del dott. Alfredo Vannacci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo a cura del dott. Alfredo Vannacci (<a href="http://www.vannacci.eu/studi-medici/">contatta l&#8217;autore</a>)</p>
<p><em>CIMMBA, Università degli Studi di Firenze (ricercatore); Federazione Italiana delle Società di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> (FISA, consiglio direttivo e commisione ricerca)</em></p>
<div id="attachment_88" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><img class="size-full wp-image-88" title="Agopuntura e ipertensione" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2008/12/aghi.jpg" alt="Agopuntura e ipertensione" width="125" height="94" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> e <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ipertensione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ipertensione">ipertensione</a></p></div>
<p>Un recente lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Circulation ad opera di un gruppo di ricercatori tedeschi ha portato in primo piano il problema dell’efficacia dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nel trattamento dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ipertensione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ipertensione">ipertensione</a>. I ricercatori hanno condotto uno studio in cieco randomizzato su 160 soggetti affetti da <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ipertensione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ipertensione">ipertensione</a> utilizzando casualmente un pattern di agopunti specifico per la sindrome di Medicina Cinese presentata dal paziente oppure uno del tutto aspecifico. In breve i risultati hanno dimostrato una significativa efficacia della vera <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> nel diluire i valori pressori dei soggetti trattati in maniera superiore rispetto al trattamento sham, il quale è risultato in pratica inefficace (Flachskampf et al. 2007).</p>
<p class="MsoNormal">Tale lavoro (su cui torneremo con più dettagli) non è certo il primo ad affrontare questo argomento. E’ da segnalare infatti che alcuni analoghi risultati erano già presenti in letteratura da diversi anni, sebbene provenienti da studi con rigore metodologico assai limitato. Ad esempio nel 2003 Guo e Ni avevano descritto una significativa diminuzione della pressione arteriosa in un campione di 87 pazienti trattati presso una clinica universitaria cinese per problemi non strettamente correlati all’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ipertensione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ipertensione">ipertensione</a> stessa. In particolare gli autori segnalano che il trattamento con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> (evidentemente specifico per la sindrome di Medicina Cinese presentata dal paziente) è stato efficace nel ridurre i valori pressori dei soggetti ipertesi, mentre non ha avuto alcun effetto sulla pressione dei soggetti normotesi (Guo &amp; Ni 2003). Tale effetto dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> specifico ed esclusivo nei confronti dei soggetti ipertesi non è però confermato da altri studi di natura più fisiopatologica, come ad esempio uno studio sperimentale condotto con elettroagopuntura da un altro gruppo cinese, nel quale si evidenzia la capacità della stimolazione elettrica di alcuni agopunti (ad esempio LI4 <em>he gu</em>) di ridurre sperimentalmente la pressione arteriosa probabilmente tramite una inibizione della trasmissione simpatica con diminuzione della resistenza arteriolare (Lin et al. 2003). Un altro studio sperimentale con elettroagopuntura ha rilevato che la stimolazione elettrica di alcuni agopunti in soggetti sani sottoposti a esercizio fisico, è in grado di modulare la risposta emodinamica in maniera variabile a seconda dei punti scelti e delle modalità di stimolazione (Li, Ayannusi, Reid, &amp; Longhurst 2004). La rilevanza clinica di queste osservazioni doveva però essere testata con studi di più elevato rigore metodologico. A questo fine è stato ideato nel 2004 il trial SHARP (Stop Hypertension with the Acupuncture Research Program) (Kalish et al. 2004) condotto in 192 soggetti ipertesi non in trattamento farmacologico e volto a confrontare l’efficacia dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> individualizzata secondo i criteri della Medicina Cinese, dell’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> con infissione di aghi in punti standard preselezionati e di una <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> sham invasiva. I risultati di questo lavoro, pubblicati nel 2006 su Hypertension<span> </span>hanno portato a concludere che la sola <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> (in assenza di qualsiasi terapia farmacologica, come in questo caso) non è in grado di ridurre significativamente i valori pressori dei soggetti ipertesi (Macklin et al. 2006). Sebbene anche la metodologia di questo studio sia stata parzialmente criticata (Moffet 2007), appare sensato ritenere che le sue conclusioni siano fondate.</p>
<p class="MsoNormal">
<div id="attachment_89" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-89" title="Pressione alta" src="http://www.cieloposteriore.it/wp-content/uploads/2008/12/hypertension-300x244.jpg" alt="Agopuntura e pressione alta" width="240" height="195" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">Agopuntura</a> e pressione alta</p></div>
<p>Ciò che emerge invece da studi più recenti, è la possibile utilità della <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a>, condotta secondo i criteri della Medicina Cinese, nel migliorare la pressione arteriosa in pazienti ipertesi in associazione alla terapia farmacologica. Un primo studio condotto in Corea in un gruppo di 41 soggetti ipertesi in terapia farmacologica, ha dimostrato che la vera <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è in grado di diminuire significativamente la pressione arteriosa rispetto ad un trattamento di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/placebo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con placebo">placebo</a> condotto con aghi non penetranti (Yin et al. 2007). Comunque è il già citato lavoro di Flachskampf che ha posto in una nuova luce questa antica pratica anche e soprattutto agli occhi dei medici di medicina occidentale. Come anticipato, infatti, in questo studio 160 pazienti ipertesi (dei quali il 78% stava ricevendo una terapia farmacologica) sono stati randomizzati verso un trattamento di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> condotto secondo i criteri della Medicina Cinese oppure infiggendo punti non specifici per la sindrome presentata dal paziente. Un interessante elemento di controllo che i ricercatori hanno inserito, è stato quello di utilizzare per la ricerca clinica agopuntori cinesi (con esperienza di almeno anche 5 anni in medicina occidentale) diversi per la diagnosi e per il trattamento. In pratica, il medico che poneva la diagnosi (coadiuvato da un interprete dal momento che gli agopuntori non parlavano il tedesco - ulteriore elemento di controllo), non era il medesimo che metteva in atto la terapia.</p>
<p class="MsoNormal">Con questi accorgimenti la differenza tra la pressione dopo il trattamento tra il gruppo attivo ed il gruppo sham dopo sei settimane di terapia è risultata significativa con un p inferiore a 0.001 (Flachskampf et al. 2007). La differenza netta di pressione media tra i due gruppi è stata di circa 6 mmHg per la sistolica e di circa 4 mmHg per la diastolica. I risultati sono stati osservati fintanto che era in corso il trattamento e immediatamente dopo la sua sospensione; a 3 e 6 mesi di distanza, i valori pressori erano tornati analoghi alla linea di base (Flachskampf et al. 2007).</p>
<p class="MsoNormal">Questi risultati senz’altro interessanti (ed in contrasto con quelli del precedente trial) devono comunque essere sempre pesati. Come fa notare infatti l’editoriale associato all’articolo, la pressione nel gruppo sham mostra una certa tendenza alla elevazione, contrariamente a quello che ci si potrebbe aspettare se fosse stato utilizzato un controllo inattivo (fenomeno della “regressione verso la media”) (Turnbull &amp; Patel 2007). Non è possibile infatti escludere che il gruppo sham, pur avendo utilizzato un pattern di punti non considerati efficaci dalla Medicina Cinese, abbia di fatto innalzato i valori pressori nel gruppo di controllo.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">In definitiva, esistono alcune chiare evidenze secondo le quali il trattamento con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> è in grado di modulare la pressione arteriosa. Ciò è particolarmente chiaro in modelli sperimentali (animali ed umani) quando si utilizza la stimolazione elettrica. Per quanto riguarda la validità clinica di una approccio con <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/agopuntura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Agopuntura">agopuntura</a> all’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ipertensione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ipertensione">ipertensione</a>, questa appare sostenibile soltanto in associazione alla terapia farmacologica, ed anche in questo caso, non ne è ancora chiaro il reale rapporto costo/efficacia.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Bibliografia</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: left; line-height: normal;" align="left">Flachskampf F. A., Gallasch J., Gefeller O., Gan J., Mao J., Pfahlberg A. B. et al. (2007) Randomized trial of acupuncture to lower blood pressure. <em>Circulation</em> 115, 3121-3129.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: left; line-height: normal;" align="left">Guo W. &amp; Ni G. (2003) The effects of acupuncture on blood pressure in different patients. <em>J Tradit.Chin Med.</em> 23, 49-50.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: left; line-height: normal;" align="left">Kalish L. A., Buczynski B., Connell P., Gemmel A., Goertz C., Macklin E. A. et al. (2004) Stop Hypertension with the Acupuncture Research Program (SHARP): clinical trial design and screening results. <em>Control Clin Trials</em> 25, 76-103.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: left; line-height: normal;" align="left">Li P., Ayannusi O., Reid C., &amp; Longhurst J. C. (2004) Inhibitory effect of electroacupuncture (EA) on the pressor response induced by exercise <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Stress">stress</a>. <em>Clin Auton.Res.</em> 14, 182-188.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: left; line-height: normal;" align="left">Lin C. F., Liao J. M., Tsai S. J., Chiang P. Y., Ting H., Tang C. Y. et al. (2003) Depressor effect on blood pressure and flow elicited by electroacupuncture in normal subjects. <em>Auton.Neurosci.</em> 107, 60-64.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: left; line-height: normal;" align="left">Macklin E. A., Wayne P. M., Kalish L. A., Valaskatgis P., Thompson J., Pian-Smith M. C. et al. (2006) Stop Hypertension with the Acupuncture Research Program (SHARP): results of a randomized, controlled clinical trial. <em>Hypertension</em> 48, 838-845.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: left; line-height: normal;" align="left">Moffet H. H. (2007) Hasty conclusion about acupuncture for hypertension? <em>Hypertension</em> 49, E5.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt; text-align: left; line-height: normal;" align="left">Turnbull F. &amp; Patel A. (2007) Acupuncture for blood pressure lowering: needling the truth. <em>Circulation</em> 115, 3048-3049.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left; line-height: normal;" align="left">Yin C., Seo B., Park H. J., Cho M., Jung W., Choue R. et al. (2007) Acupuncture, a promising adjunctive therapy for essential hypertension: a double-blind, randomized, controlled trial. <em>Neurol.Res.</em> 29 Suppl 1, S98-103.</p>

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		<title>Meditazione per la riduzione dello stress</title>
		<link>http://www.cieloposteriore.it/11-meditazione-per-la-riduzione-dello-stress.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 20:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Ravaldi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mindfulness]]></category>

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		<category><![CDATA[Ansia]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.psico-terapia.it/images/deep-breath.jpg" height="100" align="left" hspace="10">La Mindfulness-based Cognitive Therapy è una tecnica psicoterapica che combina la psicoterapia cognitiva con metodiche di rilassamento e meditazione che derivano dalla tradizione orientale. L'esperienza dei terapeuti e gli studi clinici dimostrano che questo approccio è efficace nel trattamento di diversi disturbi dell'area psichica, in particolare all'interno della sfera ansioso-depressiva. In questo articolo a cura della dott.ssa Claudia Ravaldi sono presentate le caratteristiche fondamentali di questa disciplina terapeutica, nonché alcuni esempi pratici di tecniche meditative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo a cura della dott.ssa Claudia Ravaldi (<a href="http://www.psico-terapia.it/" target="_blank">contatta l’autrice</a>)</p>
<p><em>Medico Psichiatra e Psicoterapeuta, Fondatore e Presidente della Associazione CiaoLapo Onlus<br />
</em></p>
<p>Secondo la definizione dell’<a title="Organizzazione Mondiale della Sanità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_Mondiale_della_Sanit%C3%A0">Organizzazione Mondiale della  Sanità</a> (OMS), agenzia dell’ONU che ha l’obiettivo di far raggiungere a tutte le popolazioni il livello di salute più elevato possibile, la salute è “lo stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non può intendersi come semplice assenza di malattia”.</p>
<h2><strong>Cosa è il benessere psicofisico?</strong></h2>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img title="Meditazione e riduzione dello stress" src="http://www.psico-terapia.it/images/news/35.jpg" alt="Meditazione" width="300" height="268" /><p class="wp-caption-text">Meditazione</p></div>
<p>Il <strong>benessere psicofisico</strong> si raggiunge con uno stato di armonia del corpo e della mente, in relazione agli stimoli interni e agli stimoli esterni, ed è un processo dinamico, in cui l’obiettivo è tendere all’omeostasi, ovvero, all’equilibrio. L’equilibrio si raggiunge attraverso la lettura consapevole del proprio stato, modulando continuamente le informazioni che riceviamo attraverso differenti livelli di “segnalazione”, (sia fisica che psichica, sia volontaria che involontaria), e correggendo in modo più o meno automatico gli squilibri.<br />
Numerosi studi pongono l’attenzione sul complesso<strong> legame tra corpo e mente</strong>, sul reciproco condizionamento che la mente ed il  corpo effettuano e sulle complesse vie (la <a href="http://www.sipnei.it/" target="blank">psiconeuroendocrinoimmunologia</a> è una recente scienza che si occupa di questo) attraverso le quali il disagio psichico può manifestarsi anche nel corpo, incidendo direttamente sulla sua funzionalità. L’unità corpo-mente viene ad interrompere una tradizione dualistica che considerava disgiunte le attività dei due sistemi e apre la porta all’<strong>utilizzo in  terapia di tecniche psicocorporee</strong> riprese da antiche tradizioni orientali,  come lo yoga e la meditazione.<br />
Studi più recenti ci dicono che un <strong>buono stile di  vita</strong>, orientato alla consapevolezza di sé, al riconoscimento dei propri  bisogni (una <strong>buona dieta</strong>, un <strong>buon sonno</strong>, l’<strong>astensione  dall’utilizzo di sostanze che interferiscono con l’attività cerebrale, come  alcol e droghe</strong>) sortiscono un effetto protettivo e benefico, sia sul fisico  che sulla psiche.<br />
Uno <strong>psicoterapeuta americano</strong>, <a href="http://www.umassmed.edu/cfm/" target="_blank">Jon Kabat-Zinn</a>, è tra i più forti sostenitori dell’utilizzo di tecniche appartenenti alla tradizione orientale per la promozione di un miglior stato di salute psicofisica. Anche grazie a lui, dopo studi durati oltre 20 anni su più di 10000 pazienti, nella medicina occidentale e nella <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/psicoterapia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Psicoterapia">psicoterapia</a> si sta diffondendo la tecnica terapeutica basata sulla mindfulness.<br />
<strong><img class="alignright" title="Mindfulness" src="http://www.psico-terapia.it/images/meditazione.jpg" alt="" width="300" height="199" />Mindfulness</strong> è la traduzione inglese di un termine ripreso dalla lingua Pali, che significa  &#8220;attenzione consapevole&#8221;; secondo Kabat Zinn, mindfulness è “<em>porre  attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in  modo non giudicante</em>”.<br />
Nata come tecnica per ridurre lo <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Stress">stress</a> dato da malattie fisiche, dolori cronici o patologie psicosomatiche, la mindfulness si è dimostrata utile nella terapia della <strong><a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/depressione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Depressione">depressione</a></strong>,  nelle <strong>nevrosi</strong> e nella <strong>terapia del dolore</strong>.<br />
Attraverso la mindfulness ognuno di noi impara qualcosa di se stesso, ad esempio l’osservazione del dolore, del corpo, dell’emotività, impara la forza di concentrazione, la curiosità dell’esplorazione e la meraviglia della trasformazione. Promuovendo l’apertura della mente e l’attenzione partecipe e non giudicante, permette di assaporare nuovi modi di conoscere e di essere, ascoltando più attentamente la propria personale esperienza, momento dopo momento.<br />
Applicare le tecniche di mindfulness consente di <strong>svincolare  la propria mente dalle abituali fonti di <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Stress">stress</a></strong> e di sofferenza emotiva: semplicemente concentrandosi su di sé, è possibile osservare con attenzione la quantità infinita di automatismi, pensieri disfunzionali, schemi monotoni a compartimenti stagni che la nostra mente, in caso di situazioni di disequilibrio per noi difficili da gestire, tende a metterci davanti, ogni volta, allo stesso modo.<br />
<strong>Mindfulness</strong> è come uno specchio del pensiero. Riflette semplicemente ciò  che ci accade realmente, senza interpretare né giudicare: è <strong>osservazione non  giudicante</strong>. La mente è in grado di osservare le cose così come sono, senza critiche o giudizi. La mindfulness implica la messa in discussione della nostra visione del mondo (compresi gli automatismi disfunzionali che mantengono le nostre psicopatologie), della posizione che vi occupiamo (senza viaggi nel passato o nel futuro), e l’apprezzamento della pienezza di ciascun momento della nostra esistenza. Vivere secondo mindfulness significa mantenere il contatto con la realtà, per quella che è oggettivamente, senza farcirla di significati dati dal nostro modo giudicante di interpretarla e giungere a conclusioni, 9 volte su 10 assolutamente nocive e fuorvianti per il nostro benessere.<br />
<strong>Mindfulness</strong> ci consente di fare un’esperienza del mondo completamente nuova attraverso la consapevolezza, la conoscenza profonda del nostro corpo e gli schemi della nostra mente.</p>
<h2><strong>Cosa è la Mindfulness?</strong></h2>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img title="Meditazione, mindfulness e respirazione" src="http://www.psico-terapia.it/images/deep-breath.jpg" alt="Meditazione, mindfulness e respirazione" width="200" height="302" /><p class="wp-caption-text">Meditazione, mindfulness e respirazione</p></div>
<p>La pratica della mindfulness deriva dalla tradizione del buddismo theravada, diffuso da 2500 anni in Asia meridionale e sudorientale. La pratica theravada, attraverso <em>samatha</em> (concentrazione e quiete mentale) e <em>vipassana</em> (insight o chiara visione,  presenza mentale) esplora i livelli più profondi della mente.<br />
Per praticare lo sviluppo della consapevolezza <strong>non è necessario diventare  buddisti</strong>: le pratiche sono universali, non dipendono da alcun sistema di  credenze, né da alcuna ideologia.<br />
Con Mindfulness ci assumiamo la responsabilità di conoscere meglio il nostro corpo, ascoltandolo attentamente e coltivando le nostre risorse interne per <strong>aumentare l’accettazione e la pazienza</strong> nei  confronti del proprio stato di malattia o delle proprie infermità psicologiche  e fisiche.<br />
Sviluppare un atteggiamento mindfulness nella vita di tutti i giorni influisce sulla nostra capacità di padroneggiare le situazioni difficili della vita, conferendo un maggiore potere di gestione dello <a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/stress" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Stress">stress</a>, dei conflitti e dei problemi ordinari e straordinari. Educa la mente a sostituire le <strong>emozioni  distruttive</strong> con modi di essere più <strong>costruttivi</strong>, che promuovono l’equanimità, l’amore e la saggezza (o, più semplicemente, amplificano le risorse interiori alla ricerca di un proprio adattamento alle situazioni stressanti).<br />
Lo strumento centrale della Mindfulness è la pratica della meditazione, per prestare attenzione al momento presente, alla propria esperienza, in un stato di autentica calma non reattiva. <strong>Meditare è  un’attività della mente</strong>, richiede tempo, energia, determinazione, fermezza  e disciplina.<br />
Il centro della meditazione è  rappresentato dal respiro: prestare attenzione al respiro è un ottimo modo per <strong>mantenere  la mente aperta e vigile</strong>, e per allontanarsi dalle eventuali e frequenti  distrazioni rappresentate da <strong>pensieri</strong> e <strong>emozioni</strong> che possono affollare la mente durante la pratica (solitamente sono pensieri automatici, disfunzionali, mossi dalla fretta, e dall’<a href="http://www.cieloposteriore.it/tag/ansia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Ansia">ansia</a>).<br />
Esistono  diversi tipi di tecniche di meditazione, basate sull’attenzione consapevole e  presente:</p>
<ol type="1">
<li><strong>Meditazione       seduta</strong> (<em>sitting       meditation</em>)</li>
<li><strong>Esplorazione       del corpo</strong> (<em>body       scan</em>)</li>
<li><strong>Meditazione       camminata</strong> (<em>walking       meditation</em>)</li>
<li><strong>Yoga       consapevole</strong></li>
</ol>
<p>La <strong>meditazione</strong> è una pratica sempre più diffusa, in modo ubiquitario: si calcola che circa 16 milioni di persone pratichino una qualsiasi forma di meditazione per migliorare il loro stato di salute (dati del <a href="http://nccam.nih.gov/" target="_blank">NCCAM</a>).  Molti praticano semplicemente per <strong>rilassarsi</strong>. La meditazione permette il miglioramento dell’umore e promuove quindi un miglior stato di benessere, attraverso lo sviluppo della serenità interiore.<br />
Gli effetti della meditazione sono sia sul <strong>sistema  nervoso centrale</strong> (miglioramento delle <strong>risorse interiori</strong> e della <strong>resilienza</strong>,  innalzamento del <strong>set point emotivo</strong>), che sul <strong>corpo</strong> (miglioramento  della <strong>pressione arteriosa</strong>, del <strong>sistema immunitario</strong> e della  capacità di <strong>rilassamento neuromuscolare</strong>).<br />
La meditazione è inoltre una tecnica che <span style="text-decoration: underline;">attiva le  aree cerebrali</span>, dunque il suo funzionamento dipende dall’<strong>utilizzo del  sistema nervoso</strong>, e non dalla sua sedazione.<br />
La mindfulness focalizza la propria consapevolezza  sull’<strong>esperienza presente</strong>, sulle <strong>sensazioni</strong>, le <strong>emozioni</strong>, i <strong>pensieri</strong>, la <strong>salute</strong> e le proprie <strong>abitudini di vita</strong>: permette alle persone di lavorare su di sé, divenendo di volta in volta più consapevoli dei problemi del loro corpo o della loro mente.<br />
Pensare mindfulness ci insegna soprattutto che <strong>non prestiamo mai abbastanza  attenzione</strong>, perché siamo abituati a <strong>agire e pensare e sentire in modo  automatico</strong>, utilizzando vecchi schemi strutturati nella nostra mente, che  utilizziamo in modo passivo e inconsapevole.<br />
Mindfulness serve a disattivare il pilota automatico, attraverso l’attenzione piena al momento in cui ogni esperienza è avvertita, lasciando semplicemente scorrere pensieri, emozioni, senza giudicarli o modificarli, osservandoli, e basta. L’osservazione attenta e consapevole è in grado di smascherare gli automatismi, di promuovere il cambiamento e quindi, di migliorare il nostro globale stile di vita.</p>
<h2><strong>Una piccola tecnica di mindfulness</strong></h2>
<ul type="disc">
<li>Trova       un posto confortevole per sederti</li>
<li>Mantieni       una buona postura, composta e comoda</li>
<li>Chiudi gli occhi e inspira, concentrandoti sull’aria che dalle narici entra nei polmoni e li percorre tutti. Cerca di sentire il respiro nell’ombelico.</li>
<li>Focalizza l’attenzione sul respiro. Se la tua mente vaga, riportala indietro rifocalizzando l’attenzione sul respiro. Devi essere paziente con te stesso. La tua mente vagherà spesso nel passato e tenterà di proiettarti nel futuro. Questo è normale. Semplicemente, prendi atto di questo e, senza giudicare, riporta la tua attenzione sul respiro</li>
<li>Mentre respiri, lascia che la tua mente si diriga verso le spalle e altri punti di tensione; mentre respiri, prova a sciogliere queste tensioni.</li>
<li>Fai lo       stesso con le tue braccia, lo stomaco, le gambe etc.</li>
<li>Riporta       la concentrazione sul respiro, poi di nuovo sul corpo, sempre respirando</li>
<li>Dopo       circa 30 minuti, apri gli occhi, fai due brevi respiri e poi, torna alla       tua giornata.</li>
</ul>
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